Galabinov dice basta: “Non fortunato per gli infortuni, ma quella dello Spezia resta esperienza unica!”

Il centravanti bulgaro si ritira: a lui legata la prima storica vittoria in Serie A, la promozione e anche una vittoria sul prossimo avversario Cittadella

L’ex centravanti aquilotto Andrej Galabinov è prossimo al ritiro dal calcio giocato. Il bulgaro, che è stato anche nazionale totalizzando 14 presenze con 2 gol, ha legato il suo nome allo Spezia conquistando la storica promozione in Serie A e firmando anche la prima vittoria delle Aquile nel massimo campionato con una doppietta all’Udinese:  «Non sono stato fortunato per i tanti infortuni, ma quella dello Spezia resta un delle esperienze unica. Tifoseria, stadio, tutto aveva qualcosa di magico ed importante».

La maglia bianca rimarrà la seconda più indossata in carriera con 61 presenze, 17 gol e 7 assist. Di questi 4 reti e 2 assist in massima serie. In carriera 124 gol e 33 assist in 425 partite, ma dopo le sole quattro presenze della scorsa stagione al Lumezzane è venuto il momento di appendere gli scarpini al chiodo come racconta ai colleghi de Il Secolo XIX: “Diciamo che forse con un altro carattere potevo essere più importante anche in serie A e sognare.

Il Cittadella è il prossimo avversario dello Spezia e proprio lui a Cittadella siglò una bella doppietta alla prima giornata del campionato del trionfo, era il 24 agosto 2019, lo Spezia si impose 3-0, ancora nessuno lo sapeva, ma lì iniziò la cavalcata che portò la formazione aquilotta in Serie A.

«A Cittadella giocammo la prima giornata di una stagione che sapevamo importante; segnai, feci segnare, vincemmo 3-0 e tutto sembrò facile. Arrivarono subito dopo momenti meno belli, ma quella squadra dimostrò tutta poi la sua forza con una promozione storica meritata. Il Tombolato ebbe un peso».

Un altro gol molto importante in maglia bianca ha segnato la carriera di Galabinov: semifinale Play-Off in casa del Chievo, Spezia sotto 0-2, ma il bulgaro la riapre e non esulta neanche, si prende la palla in fondo al sacco e la riporta subito nel cerchio di centrocampo. Non c’era tempo da perdere bisogna rimontare il risultato per sognare ancora più forte la Serie A.

«E’ stato il momento più delicato di un anno, ma quello che ha espresso la nostra maggiore convinzione»

Ora è giunto per lui il momento di dire basta con il calcio giocato, ma non con l’amore che nutre ancora per la maglia bianca. Del resto è lui stesso a dirlo che quest’anno ha seguito la Serie B con attenzione e lo Spezia in particolare. «La B da una vita è un campionato molto difficile ed imprevedibile, ma soprattutto bisogna ricordarsi che è lungo e che le situazioni evolvono fino alla fine. Spero bene, spero possano regalare altre soddisfazioni a tifosi magnifici»

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1 anno fa

Il Gigante di Sofia

Andrea
Andrea
1 anno fa

L unica maglia dello spezia che ho acquistato col nome dietro e la tua.
Perche il primo gol realizzato in serie A e stato il
tuo ed e stata un emozione troppo forte che mi porterò sempre dietro sempre!! Grazie

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1 anno fa

Grande Andrej ,auguroni x tutto .💪💪💪

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1 anno fa

Grande il Bulgaro

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1 anno fa

rimarrai comunque nella storia

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1 anno fa

Grande Andrej💪

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