La sessione invernale di mercato dello Spezia si preannuncia praticamente immobile, secondo le indicazioni della dirigenza. La decisione di non investire in nuovi acquisti è legata a necessità finanziarie e a investimenti già effettuati che limitano il margine di manovra. Arriverà un altro portiere dopo il nuovo infortunio di Fallou Sarr e visti i prestiti di Crespi al Caldiero Terme e di Mosti alla Pistoiese. Partiranno poi quei giocatori che hanno bisogno di trovare maggiore minutaggio rispetto a quello che mister Luca D’Angelo ha potuto concedergli fino ad ora. Rimangono monitorati giocatori come Lescano (Trapani), Seghetti (Perugia) e Tonoli (Pergolettese), ma potrebbe anche non arrivare nessuno.
Investimenti strutturali e vincoli di bilancio
Uno degli elementi che pesa maggiormente sulle casse del club riguarda gli 8,8 milioni di euro investiti per il completamento della tribuna, degli spogliatoi e della copertura della Ferrovia. Di questi, 3,6 milioni sono già stati contabilizzati come ultima tranche a bilancio. Queste spese infrastrutturali hanno ridotto sensibilmente le risorse disponibili per il mercato, aggiungendosi agli stipendi già pagati in anticipo, a novembre, con i relativi contributi.
Strategia per il futuro prossimo
Per garantire la stabilità economica, lo Spezia dovrà ora completare i pagamenti relativi a dicembre e gennaio entro il 16 febbraio. A tal fine, la società si è già attivata presso la Lega per sbloccare fideiussioni o anticipare operazioni finanziarie attraverso Banca Sistema e Banca Ifis. Questo passaggio risulterà cruciale per mantenere l’equilibrio del bilancio, presentare un club appetibile agli investitori e preservare la serenità della squadra.
Nessun rinforzo, ma stabilità garantita
Nonostante il mercato invernale privo di movimenti, l’attenzione del club si concentra sulla gestione oculata delle finanze e sulla costruzione di una base solida per il futuro. La priorità rimane il mantenimento dell’equilibrio economico, una scelta necessaria per tutelare il valore complessivo della società e affrontare le prossime sfide con maggiore sicurezza.



Considerando l’incompetenza nel settore ed alcuni sbagli (forse anche dovuti da terze persone….)siamo a sognare in grande con uno stadio invidiato da tante città,penso quasi tutte della B e qualcuna anche della A…..non critichiamolo più di tanto….
Ci accontentiamo…
Va bene così. Importante non vendere e programmare il futuro con giovani di prospettiva. Forza Aquile 🦅
Va bene anche se rimane fermo, soprattutto in uscita