Arbitra fin da subito molto all’inglese Aureliano, ma questo non favorisce molto il gioco nelle fasi iniziali con la partita che risulta fin dalle prime battute molto spezzetata. Probabilmente il Direttore di Gara poteva estrarre prima i cartellini gialli, ma dirige comunque facendosi rispettare da entrambe le parti.
AMMONIZIONI – Meritata quella di Nagy, la prima della partita al 42° del P.t., che saltato da Berti lo trattiene per la maglia atterrandolo per evitare una ripartenza. Ammonito subito a inizio ripresa anche Bertola per un entrata da tergo su Kargbo che, seppur dolorosa, non sembrava da ammonizione. Correto il giallo a Bastoni per un’intervento da tergo sull’ex compagno Candelari. Ineccepibile anche il giallo a Kargbo che reagisce in modo scorretto su Cassata dopo un contrasto. Giusto il giallo a Hristov che, con la palla già in laterale, spinge Kargbo fuori dal campo. Rischia poco dopo il difensore bulgaro delle Aquile che già ammonito interviene sempre sullo scatenato Kargbo, ma anche in questo caso il Direttore di Gara sembra prendere la giusta decisione limitandosi a sanzionare l’intervento falloso senza prendere provvedimenti dal punto di vista disciplinare.
GOL ANNULLATO A BASTONI – Giusto annullare il gol del possibile 0-2 a Bastoni nel primo tempo. Il VAR scova infatti un fuorigioco di partenza di un attaccante cesenate.
RECUPERO SECONDO TEMPO – Mignani si lamenta perché il recupero della ripresa viene allungato dagli iniziali 9′ minuti ai finali 11′ proprio il minuto in cui Bertola segnerà il gol vittoria facendo “venire giù” tutto lo stadio, ma anche in questa occasione ha ragione Aureliano. Il gioco infatti si ferma dall’89° al 92° per prestare le cure del caso a Sarr a terra con il braccio rotto: decisione esemplare quella di allungare quindi il recupero.
Per questa serie di motivi, per la Redazione di CalcioSpezia, l’arbitro Aureliano merita un voto di 6.5 in pagella.



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