Tocca a Pietro Candelari prendere quest’oggi la parola, tramite i canali ufficiali del Club di via Melara, dal ritiro in Val Gardena dove lo Spezia sta preparando l’imminente nuova stagione agli ordini di mister Luca D’Angelo.
IL RITIRO IN VAL GARDENA – “Tutto procede bene: siamo veramente un bel gruppo e ci possiamo allenare serenamente in un posto bellissimo. Siamo agli ordini del mister e direi che stiamo progredendo nella direzione giusta.”
DALL PRIMAVERA ALLA SERIE B – “Il salto è duro e si sente la differenza a livello fisico e di qualità. Sicuramente adattarmi non è stato semplice, ma sono soddisfatto di quanto sto facendo. Data la mia giovane età sono stato comunque già molto contento di aver fatto otto presenze la scorsa stagione. Il rinnovo? Ovvio che sono stato molto felice anche di quello, la Società mi ha dimostrato fiducia.”
L’ESORDIO IN SERIE B – “Le emozioni sono state tante: lo sapevo già dal giorno prima che avrei esordito e non sono riuscito a dormire la notte. Da quattro anni ormai sono allo Spezia e mi sento aquilotto a tutti gli effetti. La città è bellissima con il mare così vicino: ci si sta benissimo!”
GLI OBIETTIVI – “Mi metto a disposizione del mister, ma è ovvio che cercherò di alzare il mio numero di presenze rispetto alla scorsa stagione. Prima di tutto voglio togliermi soddisfazioni con la squadra, ma poi anche a livello personale. La scorsa stagione è stata formativa, Spezia è una piazza prestigiosa e la retrocessione ha portato grosse scorie. Ci si aspettava molto, ho imparato tanto da chi è sceso dalla Serie A e sono cresciuto”.
IL RUOLO – “Preferirei stare più “dentro al campo” piuttosto che da esterno, ma mi adatto a quello che mi chiede il mister. Il mio ruolo? Nasco come trequartista.”
VERDE – “Mi ispiro a Daniele Verde, che è comunque fonte di ispirazione per tutti nella nostra rosa a ogni livello. Cerco di rubargli il più possibile. Se dovessi dare un consiglio ai più giovani dico di lavorare molto e soprattutto far mettere in luce questo aspetto anche per i compagni. Di conseguenza aumenta il rispetto in tutta la squadra”.


