L’ex allenatore dello Spezia D’Adderio è intervenuto ai microfoni dei colleghi de La Nazione rispondendo alle domande di Fabio Bernardini. Ecco le sue principali dichiarazioni in merito.
GRANDE GIOIA PER LA SALVEZZA DELLE AQUILE – “Una grandissima felicità per il raggiungimento della salvezza da parte delle Aquile. Io ho allenato anche il Venezia, ma ho fatto il tifo per lo Spezia. Non nego che inizialmente ero preoccupato perché non era una partita semplice, ma la sconfitta sarebbe stata una beffa, i bianchi hanno meritato il successo“.
IL PUBBLICO DEL “PICCO” – “Conosco perfettamente la passione e la forza del popolo spezzino. Ho rivissuto ciò che accadde nel match contro il Latina nel 2010, so cosa si prova, ho rivisto il ‘Picco’ a quel livello. La città si è unita perché ha avvertito l’importanza del momento, i tifosi hanno festeggiato come una vittoria del campionato. Il ‘Picco’ sposta gli equilibri, la gente trasmette una partecipazione massimale ai giocatori, che sono portati a dare qualcosa in più. Il popolo bianco è stato determinante, come del resto sempre nella storia dello Spezia“.
D’ANGELO SERIO E AFFIDABILE – “È vero, lo conosco dal 2001, era un giocatore serio e affidabile, litigai con il presidente della Fermana perché lo voleva mandare via. Quando è arrivato a Spezia sono stato contento perché ne conosco la serietà e la competenza. È un uomo che non vende fumo, un grande lavoratore. Agli spezzini non piacciono gli allenatori che stanno in silenzio, ma i passionali com’è D’Angelo. Forse è un po’ burbero, ma ci mette l’anima“.
D’ANGELO PERSONA GIUSTA PER LO SPEZIA – “La Spezia è una città del nord, ma gli spezzini hanno la passionalità del sud. È gente di temperamento che apprezza chi dà tutto per la causa comune. Io mi integrai alla grande, i supporter mi diedero tanta forza. Ricordo ancora un tifoso che, in un momento critico, mi disse di continuare a lavorare certo che sarei riuscito a ottenere i risultati prefissati. Quelle vissute nel Golfo sono sensazioni che mi porterò dentro tutta la vita, a volte non riesco a vedere le partite perché subentra la nostalgia. A D’Angelo sta succedendo lo stesso, lui è un po’ più introverso, però è la persona giusta per lo Spezia per ripartire perché conosce il gruppo e l’ambiente. Ha lavorato in un momento molto difficile, ha fatto benissimo“.
CON D’ANGELO POSSIBILE APRIRE UN CICLIO – “È la persona giusta per aprie un ciclo con lo Spezia perché è un uomo serio che sa di calcio, un pragmatico. Ora va di moda il possesso palla, ma in Serie B bisogna trottare e lottare”.
BUDGET LIMITATO E AMBIZIONI – “Sono convinto che non sia importante, in tal senso, guardare al monte ingaggi o acquisire giocatori dalla Serie A, bensì arruolare gente in grado di rispecchiare l’ambiente, che abbia voglia di sacrificarsi. Ci sono giocatori che in B possono dire la loro anche per campionati di vertice. Ciò che è davvero importante è la programmazione, non affidandosi solo a procuratori“.
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Confermare il mister è riuscito di salvarci, è una persona seria e può lavorare con un buon DS e costruire qualcosa di serio per una buona base anche futura, prendere un vero bomber e spendere senza braccino, senza attaccanti non si va da nessuna parte e si vede
ora nei play-off le scelte delle squadre che si sono qualificate, noi il nulla
Confermatelo è un vincente
Grande D’Adderio!
Si va confermato x una buona retrocessione.
Assolutamente da confermare!
Confermare d’angelo con le prospettive che si prospettano e come chiedergli di suicidarsi calcisticamente
Platek tutto va male quante brutte similitudini fra le sue squadre e noi siamo ancora qui a discutere
La non conferma di D’ Angelo sarebbe un bruttissimo segnale…quindi non ci voglio neanche pensare…
Grande Mister D’adderio !!! Quanti ricordi !!