L’ex Locatelli: “Rivedere le maglie dello Spezia è emozionante. Aquile come un animale ferito e quindi pericoloso”

Il terzo portiere della storica squadra di Antonio Soda che riconquistò la Serie B dopo 55 anni è ora preparatore dei portieri del Lecco avversario dei bianchi nella gara di domani

La stagione 2005-06 è stata storica per lo Spezia, con eroi che celebrarono una promozione memorabile. Il ricordo di quei momenti è ancora vivo tra i membri di quella squadra, tranne uno, Paolino Ponzo, che purtroppo non c’è più fisicamente, ma resta presente nei loro cuori.

Alessio Locatelli, il terzo portiere di quella squadra, oggi lavora come allenatore degli estremi difensori per il Lecco. La sua carriera ha seguito un percorso interessante, e la sua esperienza a Lecco si è rivelata vincente, proprio come lo fu con lo Spezia.

Locatelli condivide la sua emozione nel rivedere le maglie dello Spezia, ricordando quegli anni straordinari. «Rivedere le maglie dello Spezia è qualcosa di emozionante, sono stati anni bellissimi. C’era una fame di calcio unica in città e la promozione fu un evento straordinario. Ricordare Paolino e gli altri assume un significato particolare per me» racconta Locatelli ai colleghi de Il Secolo XIX.

Oggi, mentre prepara i portieri del Lecco, Locatelli nota le differenze tra le due realtà. «Lecco ama e vive di calcio, in maniera diversa dalla Spezia, ma i tifosi sono caldi, nel loro piccolo, ed appassionati. E poi il club ha tanta storia».

«Noi veniamo da un’estate complessa, dove eri in un limbo e diventava difficile anche solo allenarsi e lavorare. Poi ci hanno giustamente iscritto al campionato di B e abbiamo iniziato pagando subito quel ritardo; da alcune partite stiamo dimostrando altro, una squadra che gioca molto bene e che può lottare per la salvezza. Quando è uscito il calendario, ho visto la prima a Pisa e poi lo Spezia e ho detto tra me e me: gare impossibili. Invece oggi tutto può essere letto in maniera diversa».

Quando si parla dell’incontro di domani Locatelli ricorda come lo Spezia sia «…un animale ferito e quindi ancora più pericoloso. Sono una squadra importante che può fare risultato ovunque; avranno la concentrazione alta. Noi, dalla nostra, abbiamo l’arma dell’umiltà, e con quella dobbiamo andare avanti».

Locatelli dedica alcune parole di elogio a una delle sorprese del Lecco, Alessandro Sersanti, un giovane talento con un futuro che si prospetta luminoso. «Ha un motore importante, potrebbe fare anche la categoria superiore, ottimo giocatore, un 2002 che farà tanta strada».

Redazione

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