Diritti tv, si prospettano 5 anni con Dazn. Decisivo l’intervento di Lotito

L’edizione odierna de La Repubblica analizza la situazione relativa ai diritti televisivi nel massimo campionato italiano

Il tema dei diritti tv, che da anni tengono ormai in piedi il sistema calcio italiano, è sempre più centrale vista la non lontana scadenza (2024) dell’accordo triennale con DAZN. E si prospetta sempre più un rinnovo con possibilità di mantenere la cifra alta nonostante un prodotto in svalutazione (si parla di quasi il 35% in meno) per una serie di fattori.

Il motivo lo si legge su Repubblica: “Oggi la Serie A può vendere i propri diritti solo per 3 anni, come prevede la Legge Melandri: un margine troppo stretto per ammortizzare l’investimento. Anche per la stessa Dazn. Se si potessero vendere i diritti non per 3, ma per 5 anni (come avviene in Spagna), le cose cambierebbero. Dazn potrebbe garantire cifre più alte. In più così si potrebbe aprire il mercato a nuovi partner: Amazon qualche segnale di interesse lo ha mostrato, e non è l’unico operatore. Il problema è che serve un intervento normativo per modificare una legge dello Stato”.

Per questo un ruolo fondamentale potrebbe ricoprirlo Claudio Lotito: “Il presidente della Lazio è appena stato eletto in Senato con Forza Italia e ha ricevuto rassicurazioni sulla possibilità di presiedere una commissione parlamentare. Da cui diventare il primo sostenitore di una riforma della Melandri. Anche perché più soldi dalle tv darebbero tempo per valutare con calma il piano B del calcio: l’ingresso dei Fondi di investimento nella Lega Serie A”.

Redazione

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