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L'angolo dell'avversario

Scuffet: “Spezia a Udine col coltello tra i denti”

L’ex estremo difensore dei friulani e degli aquilotti analizza la situazione delle due formazioni ad un paio di giorni dalla sfida della Dacia Arena

Simone Scuffet, ex portiere di Udinese e Spezia oggi in forza all’Apoel Nicosia, è stato intervistato dal Messaggero Veneto in vista della sfida tra le due formazioni in programma nel weekend. Di seguito le sue dichiarazioni sui friulani e sui liguri riprese da CalcioUdinese.it.

UDINESE.Mi fa piacere che l’Udinese stia dando continuità ai risultati nonostante sia tranquilla, ma non mi sorprende perché ho conosciuto Cioffi lo scorso anno a Udine e so che il mister è molto grintoso, e sa trasmettere il carattere. È un tecnico che predilige molto l’aspetto motivazionale e l’intensità. Sono contento che alcuni ragazzi che avevano un po’ meno spazio lo stiano trovando, come ad esempio Makengo, che ha completato il processo d’inserimento nella squadra e nel campionato. Da fuori poi mi ha fatto un’ottima impressione Pablo Marì. Silvestri? È un ottimo portiere e non penso che l’Udinese abbia fatto un passo indietro in quel ruolo dopo l’addio di Musso. Marco è stato decisivo in alcune situazioni, è un ragazzo d’oro e ben voluto nello spogliatoio“.

SPEZIA.È un peccato perché a discapito di quanto saputo fare da gennaio in poi, le ultime quattro sconfitte lo hanno ampiamente invischiato. Questo è anche il motivo per cui sono certo che lo Spezia arriverà a Udine col coltello tra i denti ed è un peccato che non ci sia la contemporaneità, un fattore che dovrebbe essere garantito in situazioni come queste dove la lotta salvezza è apertissima grazie alla Salernitana di Nicola, bravissimo a ottimizzare al meglio le motivazioni dei suoi giocatori“.

L’APOEL E IL FUTURO.Qui all’Apoel sto benissimo, ma col mercato non si sa mai. Prima di qualsiasi discorso sarà giusto ascoltare il mio club“.

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