L’attuale tecnico dello Spezia fu sostanzialmente rilanciato da Gasp al Genoa
Nonostante tutti i problemi di questo avvio di stagione, lo Spezia ha raccolto 11 punti. Non un bottino che entusiasma le folle, ma comunque un discreto punteggio che permette alla formazione di Thiago Motta di occupare la quintultima posizione con due punti di vantaggio su Genoa e Sampdoria, quattro sulla Salernitana e cinque sul Cagliari. Ora però gli Aquilotti sono chiamati al difficile impegno in casa dell’Atalanta, fissato per sabato 20 novembre alle 15, in cui andrĆ in onda anche il confronto fra Thiago Motta e Gian Piero Gasperini, ossia il tecnico che rilanciò il Motta calciatore.
IL PASSATO. Le qualitĆ di Motta sono sotto gli occhi di tutti e dal Brasile arriva in Spagna al Barcellona. Trova molto spazio, ma gli infortuni condizionano il rendimento e passa all’Atletico Madrid: nella capitale la sfortuna lo bersaglia (6 presenze) e rimane svincolato. A metĆ settembre 2008 il Genoa gli offre un’opportunitĆ e un mese dopo fa il suo esordio. Insieme a Juric, forma la coppia di centrocampo che Gasperini predilige, quel GrifoneĀ sfiora la qualificazione in Champions League, mentre Motta si rilancia su grandi palcoscenici (27 gettoni e 6 reti). A fine stagione passa all’Inter e poi chiuderĆ la carriera al Psg, dopo esser stato anche un pilastro della nazionale italiana.
IL PRESENTE. Di certo Motta non può essere considerato un figlio di Gasperini al pari di Juric, che giocò per diversi anni alla corte di Gasp e gli fece anche da assistente in alcune esperienze, ma quel che ĆØ certo ĆØ che sono parecchie le similitudini con il tecnico di Grugliasco: pressing alto, palla a terra, giocatori sempre in movimento e un calcio offensivo. E chissĆ che con il suo Spezia, Motta non decida di sgambettare un’Atalanta mai cosƬ in alto dopo 12 giornate…


