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Il muro del Tifoso

Il Muro del Tifoso, Bruccini: “L’amore per la propria città non si tradisce mai!”

Torna la rubrica dedicata ai tifosi delle Aquile. Questa volta tocca a Bruno Bruccini, fratello di Mirko calciatore dell’Alessandria ed ex Spezia. “Noi siamo il 12° uomo in campo: non vedo l’ora di tornare al Picco!” E su Italiano…

Bruno Bruccini può essere definito un “fratello d’arte” nel senso che suo fratello Mirko è un calciatore professionista e neanche uno qualunque.

Centrocampista con il vizio del gol ha appena conquistato la sua terza promozione in Serie B in carriera questa volta con l’Alessandria, in precedenza con Cosenza e proprio con lo Spezia.

Ma il vero amore di Bruno è proprio la squadra della sua città, ossia lo Spezia. Un amore che nasce da lontano come lui stesso ci spiega.

Tutto è cominciato per merito di mio padre che mi portava sempre allo stadio con lui. Ci sedevamo sempre nel solito posto all’altezza della metà campo nella vecchia gradinata. Mi mettevo seduto tra i due lampioni, sempre lì!

Tifoso di lunga data che ha quindi anche molti ricordi legati alla maglia bianca.

La partita a cui mi sento più legato è stata la prima prima trasferta ossia quella di Sesto San Giovanni contro la Pro Sesto. Erano i Play-Out e pareggiammo per 2 – 2.

Ovviamente, tra i tantissimi che hanno infiammato il “Picco“, c’è anche un giocatore tra i “preferiti” di Bruno come lui stesso ci spiega:

Senza dubbio Luca Coti, per me era un fenomeno con la F maiuscola. Pensa che avevo creato apposta anche un due aste con la scritta “Coti Group”. Indimenticabile Figlio del Vento!

Dopo questi bei ricordi veniamo ai giorni nostri. Finalmente si può dire che partiranno i lavori per il “Picco”. Ci volevano proprio gli americani quindi?

Evidentemente si, appena arrivati hanno fatto vedere subito di che pasta sono fatti: sono partiti con la questione stadio e lavori a seguire.

In tema di stadio quanto mancano i tifosi allo Spezia e quanto manca il “Picco” ai tifosi?

Sicuramente alla squadra molto perché noi siamo siamo il 12° uomo in campo e quest’anno qualche punto lo si faceva noi dalla Curva stanne pur certo. A noi manca tantissimo e io personalmente sto facendo il conto alla rovescia: non vedo l’ora di rientrare nel nostro fortino.

Tema caldo di questi giorni quello di Vincenzo Italiano. Dopo il rinnovo con annesse parole importanti per città, tifosi e squadra ora c’è questo fortissimo interessamento della Fiorentina. La tua idea?

Il mister non si tocca, è il nostro condottiero! Vincenzo Spezzino

Torniamo al campionato: tutti ci davano per spacciati e invece…

E invece siamo stati la sorpresa del campionato a detta da tutti. Le partite vanno giocate, poi se l’avversario è più forte complimenti a loro.

Cosa si aspetta dal calciomercato estivo per rinforzare la squadra?

Sicuramente ci vorrà qualcuno con esperienza: io direi due esterni bassi, due centrocampisti e due attaccanti, e poi fidiamoci di mister Italiano.

Intanto Meluso se ne è andato, è arrivato Ramsey e si attende che Pecini si svincoli dalla Sampdoria. Quindi ora?

Ora ringrazio Meluso per il lavoro svolto per lo Spezia, un lavoro ottimo e portato a termine con pochissimo tempo a disposizione. Per quanto rigaurda Ramsey e Perini io ne ho sentito parlare molto bene quindi ti dico solo: incrociamo le dita.

Qual’è il giocatore che in questa annata ti ha stupito maggiormente?

Direi sicuramente Leo Sena. Prima un ambientamento non certo facile per uno che aveva giocato solamente in Brasile, poi il Covid che lo ha colpito eppure lì in mezzo era veramente difficile levargli la palla.

Sempre dal sud america era arrivato Estévez. Ma secondo lei non era meglio riscattarlo?

Molto strana questa vicenda dato che il riscatto era anche abbordabile. Mi ripeto: l’ultima parola spetta al mister quindi…

Una domanda su suo fratello calciatore è d’obbligo. Ha appena conquistato la terza promozione in Serie B della carriera. Ma tu per lui sei una sorta di portafortuna, giusto?

Più o meno sì. Ero presente ad Alessandria, come ero presente a Pescara tre anni fa quando conquistò la promozione con il Cosenza. Lui è cresciuto nello Spezia e con lo Spezia ha vinto il campionato di C, poi purtroppo è arrivato il fallimento e le strade si sono divise. Un anno ci sono stati degli approcci e io speravo potesse tornare, ma poi alla fine non se ne è fatto nulla. Tifo sempre mio fratello, ma naturalmente quando lo Spezia gioca anche se c’è mio fratello contro non ho dubbi su chi tifare: la città non si tradisce! Per esempio l’anno scorso è stato perfetto. Vittoria nostra contro il Cosenza per 5-1 e gol della bandiera suo. Grazie Guido e sempre forza Spezia!

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Aquilotto Reale
Aquilotto Reale
1 mese fa

Bella Bruce!

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