“Vincenzo ĆØ legato alla piazza. Rinnovi? Attendiamo indicazioni”
Mauro Meluso, direttore generale dello Spezia, ha toccato diversi argomenti riguardo il club aquilotto in un’intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com. Di seguito le sue dichiarazioni.
«La salvezza è il risultato di un gruppo di lavoro importante. Allenatore, staff e tutta la gente che si vede meno come il segretario Visci, il team manager Panetta e i miei collaboratori Antenucci e Melissano e tanti altri che anche se non hanno le luci della ribalta sono stati fondamentali.»
Ha una dedica per la salvezza? «Alla mia famiglia che in questo periodo ho trascurato e quindi mia moglie Roberta e i miei tre figli Filippo, Felice e⦠Jonny, un cane che ha trovato mio figlio in Salento: era disperso in spiaggia e ora è diventato uno di famiglia.»
Torniamo indietro di qualche mese. CāĆØ stato un momento in cui ha temuto di non raggiungere il risultato?Ā Ā«Ho avuto il terrore la notte, appena sono arrivato. Ci siamo trovati davanti una squadra da rifondare in poco tempo. Ho pensato che sarebbe stata una partita persa. Poi siamo riusciti grazie al mercato e allāabnegazione di tutti a centrare il risultato.Ā»
E durante il campionato? «Prima di giocare a Napoli venivamo da un periodo in cui mancava qualche risultato. Eravamo spacciati perché non potevamo pensare di fare risultato. Abbiamo tirato fuori una prestazione che ci ha fatti allontanare dalla zona rossa alla quale non ci siamo più avvicinati.»
Lei in poco tempo ha conquistato lāambiente. Anche il sindaco di La Spezia ha speso parole di elogio nei suoi confronti.Ā Ā«Venivo da una retrocessione immeritata a Lecce. Ma i numeri parlano chiaro e quindi penso che la vecchia proprietĆ dello Spezia avesse guardato questi. A gennaio a Lecce abbiamo fatto quattro milioni di arrivo. Siamo retrocessi perchĆ© il lockdown ci ha condizionato tanto.Ā»
Direttore, il prossimo anno lei e Italiano resterete allo Spezia?Ā Ā«Ascolteremo la proprietĆ quando vorrĆ per capire obiettivi e programmi. Mi auguro che anche Italiano possa rimanere ancora con noi. Ci siamo trovati bene. Siamo in una fase di programmazione. Con il mister ne abbiamo anche parlato: ĆØ molto affezionato alla piazza, AscolterĆ i programmi societari e poi agirĆ di conseguenza. Ć tutto in fase embrionale. Come il mister anche io aspetto di ascoltare i programmi della nuova proprietĆ e capire volontĆ e ambizioni. In funzione dallāanno prossimo lo Spezia deve alzare lāasticella. Questāanno ĆØ stata raggiunta una salvezza insperata, bisogna puntare a qualcosa di più e ciò significa avere voglia di rinnovarsi ed essere ambiziosi. Anche se nellāimmediato nessun investimento garantirebbe una salvezza tranquilla.Ā»
Sui rinnovi invece, novitĆ ? Ricci, Bastoni e non solo…Ā Ā«Non abbiamo avuto sviluppi. Aspettiamo indicazioni dalla proprietĆ .Ā»
Che mercato si aspetta nella prossima sessione? «Le difficoltà sono enormi. La Superlega era nata proprio per questo. La situazione economica ha creato qualche scompenso e quindi non mi aspetto un mercato scoppiettante. La Serie A però deve mantenere il suo standard e servirà creatività e scovare qualche talento.»
Di creatività lo Spezia ne ha avuta tanta. Lo dicono i numeri. «Abbiamo preso venti giocatori mettendo in pratica un cambiamento strutturale. Sul mercato abbiamo speso 3 milioni e 23 di monte ingaggi lordi. Essere primi nel rapporto tra soldi spesi e punti conquistati è come vincere una Champions.»
Finale play-off: si gioca Cittadella-Venezia. Come la vede?Ā Ā«Ho letto una dichiarazione di Marchetti che dice che i soldi non sono tutto. Lui fa miracoli da ventāanni ed ĆØ un grande professionista. Sta facendo qualcosa di straordinario, con poche risorse fa ciò che altri fanno con molto di più. Dovrebbe essere un modello di riferimento. Ma mi limito a dire:Ā vinca il miglioreĀ».
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


