Decise la gara della “Dacia Arena” con una doppietta, poi il lungo infortunio. Italiano deve puntare su di lui visti gli infortuni di Nzola e Piccoli, lui deve rispondere presente
La prima storica vittoria in Serie A dello Spezia porta la sua firma, quella di Andrej Galabinov.
Il centravanti bulgaro griffò il successo della “Dacia Arena” con una bella doppietta: il momento più alto della sua stagione dato che la partita successiva si infortunò rimanendo fuori a lungo.
La giornata precedente la rete al Sassuolo nell’1 – 4 finale contro i nero verdi di De Zerbi: tre reti in due partite.
Ora è rientrato e se nella prima gara di Coppa Italia con la Roma ha offerto un’ottimo rendimento non si può dire lo stesso delle successive due prestazioni.
Subentrato a Piccoli in campionato con la Roma e nuovamente titolare in Coppa Italia giovedì scorso a Napoli il centravanti di Sofia non ha lasciato il segno.
Un rinnovo che non arriva su un contratto in scadenza, ma anche la ferma volontà di restare allo Spezia e giocarsi le sue carte rifiutando tutte le offerte compresa quella del Chievo Verona.
Ora Andrej deve dare una risposta.
Piccoli starà fermo per circa tre settimane, Nzola è diciotto giorni che non si allena e rischia addirittura di non esserci neanche la prossima partita con il Sassuolo.
Mister Italiano (a meno che non proponga Agudelo “falso nueve) punterà ancora sul bulgaro.
Quattro partite e tre gol in stagione, finora la sua migliore in maglia bianca con cui ha realizzato in totale 17 gol in 54 presenze Coppa Italia compresa.
La sfida con l’Udinese, rinforzatasi proprio con Llorente sogno estivo del mercato spezzino, è delicata in chiave salvezza: Galabinov è chiamato a rispondere presente!
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