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ESCLUSIVA – Barbuti: “Tifosi aquilotti godetevi la A, ve la meritate più di tutti!”

Lo storico bomber aquilotto di fine anni ’70 e inizio ’80 presenta l’esordio in Serie A dello Spezia Calcio al “Dino Manuzzi”. “Gara insidiosa, ma Italiano è un grande mister, deve entrare nella testa dei giocatori.”

Massimo Barbuti è uno dei calciatori che allo Spezia Calcio hanno veramente segnato un’epoca. In maglia bianca mise a referto 66 presenze segnando una cosa come 40 reti, vincendo per due volte consecutive la classifica cannonieri e legandosi a doppio filo alla tifoseria aquilotta che non lo ha mai più dimenticato. Abbiamo quindi pensato che fosse giusto partire da lui per inauguare la nostra sezione interviste contattandolo in vista dello storico esordio in Serie A delle Aquile.

La scorsa stagione, per ovvi motivi abitando a Parma, ho seguito da lontano lo Spezia, una piazza che amo ancora follemente e che mi è veramente rimasta nel cuore. La promozione in massima serie delle Aquile mi ha fatto un enorme piacere. E’ un pubblico che ha anche sofferto quello dello Spezia e che mai ha abbandonato la squadra: la Serie A se la merita più di tutti! I tifosi si renderanno così conto che la Serie A non centra nulla con la cadetteria. Potranno assistere a spettacoli unici. Certo il calcio in questo periodo è cambiato, però lo Spezia è in A e siamo tutti contenti, conta solo questo!

Prima tappa al “Dino Manuzzi” contro l’agguerrito Sassuolo. Che partita sarà?

Il Sassuolo è sicuramente una squadra insidiosa. Sia in casa che in trasferta, hanno un allenatore molto bravo come De Zerbi. Un allenatore giovane e che ha delle idee, nelle squadre dove è andato a livello di gioco ha sempre fatto molto bene. Nell’ultima stagione poi il Sassuolo è cresciuto molto. Lo Spezia deve giocare la sua partita con tranquillità. Io la prima partita in A con l’Ascoli l’ho fatta in casa del Milan di Hatley e Ancelotti, il primo Milan di Berlusconi insomma. Pensavano di vincere facile i rossoneri, poi però hanno perso 0 – 1 con mio gol e alla fine i pronostici sono stati ribaltati. Questo per dire che la prima partita è sempre una sorpresa. Devono cercare di essere protagonisti in un bel palcoscenico. Il calcio penso che sia anche un fatto mentale, così possono venire fuori i risultati. Ci vuole anche un po’ di fortuna.

Ci ha descritto mister De Zerbi, nota similitudini con Vincenzo Italiano?

Italiano è un ottimo allenatore, tre promozioni di seguito non si conquistano così. Sa sicuramente allenare, nel calcio non si inventa niente. Ci vogliono delle idee, ma è anche importante il lavoro a livello mentale. Bisogna saper entrare nella testa dei giocatori per farli pensare con il “noi” e non con l’io. Lo Spezia lo ha dimostrato in B di avere uomini forti e intelligenti e credo lo dimostrerà anche in A.

Cosa augura quindi agli Aquilotti per questo storico esordio?

Voglio fare un in bocca al lupo per la prima partita per il proseguio del campionato agli amici di Spezia, ai tifosi, alla squadra e alla società. Personalmente alla Spezia ho vissuto due anni da Dio, auguro a loro di fare una grande stagione.

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