ESCLUSIVA CS – Luiso: “Lo Spezia squadra giovane e propositiva. Angelozzi top-player e Turati da seguire”

In un intervista esclusiva rilasciata a Calcio Spezia il "Toro di Sora" analizza lo Spezia, i suoi attaccanti e il Girone B: "Mazzocchi sta facendo bene, curioso di vederlo in B. Zilli è una bestia!"

Il così detto bomber di provincia” è quel centravanti che appartiene a una categoria tra il sentimentale e il calcistico, una definizione atta a indicare un attaccante che ha speso la sua carriera in una squadra di fascia medio-piccola, ma comunque capace di segnare moltissimi gol diventando una sorta di “totem” per la tifoseria locale, pur senza magari mai militare in un “top-club” in carriera.

IL BOMBER DI PROVINCIA

In maglia bianca abbiamo potuto apprezzare Massimiliano Guidetti, ma questa categoria può annoverare giocatori come Dario Hubner, capace di vincere il titolo di capocannoniere in Serie A con il Piacenza in compagnia di David Trezeguet della Juventus, ma anche Stefan Schwoch, il compianto Igor Protti idolo a Livorno così come l’attuale allenatore dei labronici Cristiano Lucarelli con la stessa maglia, Christian Riganò con la Fiorentina, Riccardo Zampagna con Ternana e Messina, Javier Chevanton idolo del Lecce, Re” Giorgio Corona con la maglia del Catania, Gionatha Spinesi sempre in maglia rosso azzurra, David Di Michele, Denis Godeas, Filippo Maniero, il “CobraSandro Tovalieri, il “vinotintoMassimo Margiotta, Massimo Coda e chi più ne ha più ne metta.

IL “TORO DI SORA” BOMBER DEL VICENZA SEMIFINALISTA DI COPPA COPPE

In questa categoria non può mancare lui, il “Toro di Sora” all’anagrafe Pasquale Luiso centravanti iconico che con le maglie di Piacenza (16 reti in una sola stagione) e Vicenza (41 complessive) ha scritto pagine importantissime del calcio italiano siglando caterve di gol, diventando iconico per le sue marcature in rovesciata. Luiso è stato anche capace di trascinare il Vicenza di Guidolin, in cui a centrocampo giostrava l’ex tecnico delle Aquile Domenico “Mimmo” Di Carlo, fino alla semifinale di Coppa delle Coppe. Competizione europea in cui in 8 presenze mise a referto 8 gol e 1 assist.

Oggi il “Toro di Sora“, 56enne nativo di Aversa, è nostro ospite sulle pagine di Calcio Spezia per un’intervista ESCLUSIVA.

LA CHIACCHERATA CON PASQUALE LUISO

Lei che è stato uno dei più celebri bomber di provincia cosa ne pensa di Mazzocchi dello Spezia?

Sta facendo bene, può fare bene e penso che possa anche siglare diverse reti nel campionato di Serie C. Dovremmo magari vederlo in Serie B se potrà continuare con questi numeri in caso di risalita dello Spezia nella serie cadetta.

E di Zilli che è arrivato nell’ultimo giorno di mercato per farne le veci?

“Questo ragazzo era a Cosenza e di lui ho sentito parlare davvero molto bene. In questa sessione di mercato a Zilli si era interessato anche il mio ex club, il Vicenza neo promosso in Serie B. E’ una bella “bestia“, ha un gran bel fisico. E’ arrivato da poco e si deve ambientare, ma sicuramente una volta ambientato potrà contendere anche il posto da titolare allo stesso Mazzocchi. Credo che sia davvero un buon profilo.”

Lo Spezia è una squadra molto giovane che gioca un calcio propositivo. Che idea si è fatto e che cosa pensa di mister Marco Turati?

Squadra giovane, con un direttore tecnico che è un vero e proprio “top player”, ma non solo per questa categoria. Angelozzi ha dimostrato di capirci davvero di calcio anche nelle sue precedenti esperienze in Serie B e in Serie A. Ha sposato appieno il progetto del Club di via Melara. Posso dire che è veramente “tanta roba”. Ecco perché dico che se Angelozzi ha scelto Turati lo ha fatto con cognizione di causa. E’ un profilo giovane e votato all’attacco, è stato vice di Vincenzo Italiano che a Spezia ha già fatto la storia e, infatti, nella tipologia di impostazione tattica e di gioco espresso gli assomiglia molto. A Siracusa ha fatto benissimo vincendo subito la Serie D e lottando fino all’ultimo per la salvezza in Serie C nonostante la pesante penalizzazione in classifica con cui era partito a inizio stagione. Propone un buon calcio ed è sicuramente un profilo interessantissimo da seguire anche in futuro.

Il girone B di Serie C è quasi una seconda B per caratura delle squadre. Come vede questo raggruppamento e quanti è difficile ottenere la promozione in Serie B?

E’ sicuramente il girone più competitivo della Serie C. Direi che è una sorta di “B2”. Un raggruppamento importante dove ci sono squadre molto forti come Perugia, Ravenna, Pescara e Reggiana, anche se credo e spero, facendo gli scongiuri, che una squadra bella e propositiva come lo Spezia alla lunga riesca a fare il vuoto alle sue spalle.

Cosa fa ora il “Toro di Sora” dopo aver appeso gli scarpini al chiodo?

“Dopo essermi ritirato sono diventato allenatore. Non ho avuto ancora l’opportunità di allenare una Prima Squadra in Serie C, ma alle spalle ho già diverse esperienze in Serie D con formazioni quali Sora, Sulmona, Celano, Fondi Chieti e Acerrana, queste due con due salvezze miracolose. Ho poi avuto esperienze con le formazioni Primavera di Vicenza e Juve Stabia con cui ho fatto la semifinale Play-Off. Ora sono in attesa di una chiamata. Mi piace molto lavorare con i giovani. Allenare è la mia grande passione.”

Redazione

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