Guido Angelozzi, come vi abbiamo sempre raccontato, al pari di Matteo Lovisa è sempre stata la prima scelta per il ruolo di neo direttore sportivo dello Spezia nella stagione della totale rifondazione dopo la drammatica retrocessione in Serie C in cui il Club di via Melara mancava da ben 14 anni con un triennio trascorso, addirittura, in Serie A. Ma come stanno veramente le cose?
LO SPEZIA HA DATO L’OK A TUTTO
Come vi raccontavamo ieri lo Spezia ha fatto tutti i passi necessari per accontentare il 71enne dirigente catanese e riportalo in sella allo scranno da D.s. del Club di via Melara per la seconda volta in carriera, ossia dopo che lo stesso aveva ottenuto la fantastica promozione in Serie A.
Contratto almeno triennale con possibilità di programmare presente e futuro, piena libertà decisionale, uno staff da lui composto senza interferenze per ricreare l’Area Tecnica, un occhio ai giovani, la scelta del nuovo allenatore e un budget ben definito prima di iniziare. Su tutte queste “garanzie” lo Spezia ha dato il “semaforo verde” accontentando il buon Guido. E allora cosa manca alla fumata bianca?
LA RESCISSIONE CON IL CAGLIARI
Angelozzi, contattato in ESCLUSIVA da CalcioSpezia l’altro ieri, si trova attualmente nella sua città natale, a Catania. Al telefono ci ha confermato che deve risolvere dei problemi di carattere personale, lasciando però la porta aperta allo Spezia.
Oltre ai problemi di carattere personale il grosso scoglio riguarda il Cagliari: il presidente Giulini lo ha sollevato dall’incarico giovedì della scorsa settimana e al suo posto ha già presentato Accardi.
Il problema principale è quindi l’ulteriore anno di contratto che lega Angelozzi al club sardo. Per arrivare alla rescissione, propedeutica alla firma con il Club di via Melara, bisogna trovare l’accordo sulla buonuscita del dirigente catanese. Cosa che, al momento, non sembra di facilissima soluzione.
Ma intanto il tempo scorre e lo Spezia, dopo il rifiuto di Rinaudo e Lovisa a scendere in Serie C, sta perdendo tutte le alternative che aveva sondato. Da Botturi accasatosi alla Cremonese a Romairone che sembra prossimo all’accordo con la Juve Stabia fino a Di Toro che ha rinnovato con l’Audace Cerignola. Rimangono Gemmi, anche se sembra essersi defilato, e soprattutto Artico dopo che dalla “short-list” della dirigenza sono usciti Braida e Groppi, oltre che Pederzoli. Insomma Angelozzi rimane da sempre la prima scelta, ma ora molto dipende da Giulini…
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Dirigenza americana scomparsa da oltre un mese. Non credo si stiano occupando di trovare un Direttore Sportivo, ma di trovare un socio che acquisti le quote di maggioranza o addirittura acquisti interamente lo Spezia. Purtroppo nessuno sarà interessato e quindi nè vedremo delle belle !!!
Questa stupenda telenovela estiva, utile per riempire siti e giornali in assenza di calcio giocato, finirà in nulla di fatto.
Onestamente ai fini della programmazione il tempo stringe, Angelozzi a questo punto lo si deve aspettare il più tempo possibile, perché i migliori si sono accasati, alcuni non vogliono scendere di categoria e quelli che rimangono dono dei rimedi, che danno meno garanzie, rispetto un profondo conoscitore di calcio come Angelozzi.
Vedremo.
Per me se ne può andare anche a cagare
Sal Da Vinci è libero……
Tra un po’ inizia il campionato e noi siamo ancora in questa situazione!!!
Nel frattempo i giornali e le fini penne spezzine, compartecipi della fallimentare retrocessione, hanno riempito paginate si discorsi, di fronte al silenzio complessivo della dirigenza. Avanti così verso nuovi successi storici.
Ma qualcuno che dicesse qualcosa di ufficiale, nel frattempo?!
Alla fine resta Melissano 😍
À ghe nè sempre una x far doi , ma mai una cosa ar se posto ….la Madonna bagascia !!!! Forza SPEZIA , ed à cà # GAZZOLI OUT #