Tesser consiglia lo Spezia: “Lovisa è il Ds giusto per ripartire”.

L'esperto tecnico avverte: "La Serie C è difficilissima, serviranno giocatori che abbiano il piacere di indossare la maglia bianca".

Tra i tecnici che meglio conosco la Serie C vi è, senza dubbio, Attilio Tesser.

L’allenatore di Montebelluna vanta ben 287 panchine nella terza serie italiana, spareggi compresi, ed è riuscito a vincerla in quattro occasioni con Novara, Cremonese, Pordenone e Modena.

Intercettato dal collega Fabio Bernardini per La Nazione, Tesser ha parlato di alcune tematiche inerenti lo Spezia.

LOVISA NOME CALDO PER IL RUOLO DI DS

Tra i nomi che circolano con più insistenza per la poltrona di Ds vi è quello di Matteo Lovisa, con cui il mister lavorò al Pordenone: “Ai tempi del Pordenone lui e il papà hanno fatto qualcosa di importante, due anni fantastici. In B, nell’ambito di una squadra già strutturata, Matteo fu molto bravo a integrare Di Gregorio e Pobega. Ha poi ripetuto gli ottimi risultati alla Juve Stabia con uno dei budget minori della categoria. Ha la qualità di individuare giovani bravi”.

IL PROFILO GIUSTO

Per Tesser, Lovisa rappresenta il profilo ideale per la ripartenza delle Aquile: “Premesso che Spezia è una piazza molto importante, se Matteo sceglierà quella destinazione sarà perché convinto della qualità del progetto. Sono certo che abbia avuto garanzie per poter lavorare bene. Si tratta di un direttore sportivo ottimale per la rinascita, lo ha dimostrato con il Pordenone portandolo dall’Eccellenza alla B. Ha avuto la capacità di fare benissimo fuori dalla zona confort in quel di Castellammare. È bravo a ricostruire una squadra competitiva”.

LA SERIE C CAMPIONATO OSTICO

Il trainer ha poi confermato come la Serie C sia un campionato estremamente complicato: “La C è difficilissima, ci sono squadre, anche blasonate, che hanno impiegato molti anni per risalire, penso al Padova e al Vicenza. Io con la Cremonese ho vinto il campionato dopo 12 anni di tentativi andati a vuoto da parte del cavalier Arvedi. Una cosa è certa: bisogna risalire subito in B o si rischia di restare impantanati”.

DAL SOGNO ALLA BATOSTA

Tesser non si spiega come lo Spezia possa esser passato, nel giro di un solo anno, dalla finale playoff alla retrocessione: “E’ incredibile come lo Spezia, nel 2025, abbia fatto la finale per salire in A e il Frosinone si sia salvato in extremis, mentre l’anno dopo le due squadre, con lo stesso organico, abbiano avuto esiti opposti. Questa è la difficoltà del calcio. L’importante è non portarsi dietro il fardello della retrocessione. Dovranno arrivare giocatori che abbiano il piacere di indossare la maglia bianca che rappresenta una comunità”.

IL CONSIGLIO

Infine, ecco un consiglio per ripartire al meglio: “In qualsiasi categoria servono un buon spogliatoio, un’ottima squadra, una società seria e un pizzico fortuna”.

Redazione

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