Lutto nel calcio: addio all’ex portiere austriaco Alex Manninger

Il mondo del calcio piange la scomparsa improvvisa di Alex Manninger, che a soli 48 anni ha perso la vita in un tragico incidente a Salisburgo venendo travolto da un treno

Il mondo del calcio è scosso da una notizia tragica: è morto ieri Alex Manninger, ex portiere austriaco molto amato in Italia, dove aveva giocato per diverse squadre di Serie A, tra cui Juventus, Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia e Siena.

Manninger aveva solo 48 anni e la sua morte è stata causata da un incidente stradale. Secondo le prime ricostruzioni, la sua auto sarebbe stata travolta da un treno mentre attraversava un passaggio a livello senza barriere, nei pressi di Salisburgo.

Il cordoglio della Juventus e dei tifosi

La Juventus, una delle sue ex squadre, ha voluto esprimere il proprio dolore con un comunicato ufficiale: “Oggi è un giorno tristissimo. Se n’è andato non solo un grande atleta, ma un uomo dai valori rari: umiltà, dedizione e una serietà professionale fuori dal comune.” La società bianconera ha anche manifestato vicinanza alla famiglia di Manninger, un portiere che con la maglia della Juventus ha collezionato 42 presenze in quattro stagioni, dal 2008 al 2012.

Un portiere simbolo della serietà professionale

Manninger, noto per la sua dedizione e il suo impegno, aveva giocato anche in altre squadre italiane, guadagnandosi il rispetto dei tifosi e dei colleghi. Dopo l’esperienza in bianconero, aveva continuato la sua carriera in Inghilterra, Germania e Austria, dove si è ritirato dal calcio giocato. Pochi giorni prima della sua morte, Manninger aveva rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui aveva parlato della sua carriera e dei suoi ricordi, esprimendo grande rispetto per il suo ex compagno di squadra, Gigi Buffon. “È stato un onore fare il secondo di Gigi Buffon”, aveva dichiarato.

Una carriera tra Italia e Europa

Durante la sua carriera, Manninger ha avuto l’opportunità di giocare in alcuni dei club più importanti d’Europa. La sua esperienza italiana è stata particolarmente significativa, sia con la Juventus che con la Fiorentina, dove ha lasciato un segno indelebile. Non solo un portiere capace di grandi parate, ma anche un esempio di professionalità e umiltà, qualità che lo hanno reso particolarmente apprezzato sia dai tifosi che dai suoi compagni di squadra.

Redazione

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