L’Avvocato Massimo Lombardi, consigliere comunale della Spezia e membro fondatore del club di tifosi Orgoglio Spezzino, ha preso una posizione decisa contro il provvedimento che impedisce ai tifosi dello Spezia di accedere al settore ospiti dello stadio “dei Marmi” di Carrara, in occasione della partita contro la Carrarese, prevista per il Lunedì dell’Angelo.
Un “abominio giuridico” secondo Lombardi
Lombardi ha definito il divieto come un “abominio giuridico“, sostenendo che non esistono motivazioni giuridiche valide per impedire ai tifosi spezzini di partecipare alla trasferta. Nel suo post pubblicato su Facebook, ha affermato che il divieto non ha alcuna giustificazione reale, se non quella di limitare la partecipazione a un evento calcistico sentito e importante per la classifica, che porta con sé una rivalità che lo rende speciale. “Non esiste una motivazione giuridica reale ed effettiva alla base del divieto, per i tifosi dello Spezia residenti in La Spezia, di acquistare i tagliandi di ingresso per la trasferta di Carrara se non quella di impedire la partecipazione popolare ad evento calcistico sentito, importante per la classifica e connotato da quella rivalità che contribuisce a renderlo speciale.“, esordisce Lombardi.
Il calcio trasformato in business
Il consigliere ha criticato aspramente la trasformazione del calcio in un mero business, dove gli interessi degli sponsor e delle pay TV prevalgono su quelli dei tifosi e della passione popolare. Secondo Lombardi, la gestione del calcio italiano sta snaturando lo sport, riducendo le curve degli stadi a semplici palchi teatrali, mentre gli spettatori sono visti solo come “clienti” di un prodotto, anziché come partecipanti attivi a un’esperienza emotiva e sociale. “E’ la resa del Sistema Calcio Italia, e’ la trasformazione in mero businness per gli interessi dei soliti noti, tra lustrini e paillettes, sponsor e pay tv di uno Sport che vedeva il nostro paese esempio assoluto di aggregazione sociale, passione popolare e valoriale… ora la cappa della mannaia repressiva, sinanco preventiva, vuole snaturare il Calcio e soprattutto vuole trasformare le Curve in palchi teateali e gli spettatori in meri clienti di un prodotto, inebetiti e finti partecipi di una lotteria scialba che ha prodotto stadi sempre piu’ vuoti e tristi. E’ una linea nazionale precisa che in questo caso penalizza gli Spezzini senza ragione alcuna, come lo fa a rotazione con tutte le tifoserie“
Lombardi ha denunciato, quindi, come il provvedimento penalizzi in maniera ingiustificata i tifosi dello Spezia, senza alcuna motivazione concreta che giustifichi un divieto di trasferta. Il consigliere ha rifiutato le spiegazioni che fanno riferimento a episodi lontani nel tempo, come scaramucce del passato, e ha sottolineato che non ci sono stati comportamenti problematici recenti da parte della tifoseria spezzina. “Parlare di fatti accaduti nel giurassico” – continua l’Avvocato Lombardi – “per giustificare un divieto attuale e’ mera demagogia, sarebbe degna delle migliori battute satiriche se non emanasse profumo di resa incondizionata, una patente di incapacita’ preventiva sulla gestione dell’ordine pubblico che non possiamo accettare.“
L’invito alla libertà di partecipazione
Concludendo il suo intervento, Lombardi ha ribadito che non si può accettare una “deriva sterilmente securitaria” che limita le libertà dei tifosi e scippa loro il piacere di partecipare a eventi calcistici. Ha invocato il diritto per i tifosi di partecipare liberamente alle trasferte, senza subire provvedimenti immotivati: “E quando non esistono ragioni idonee a giustificare un provvedimento che limita le liberta’ ed i diritti, si deve parlare di abominio giuridico inaccettabile. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci alla deriva sterilmente securitaria che ci sta scippando il nostro mondo del Calcio, rivendichiamo la possibilita’ di esser liberi di partecipare alla partita senza immotivati divieti.” Concludendo il suo post l’Avvocato Lombardi ha lanciato il suo appello con un forte messaggio: “Trasferte libere!“
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Esistono notizie nel dopoguerra vi furono scaramucce per questioni della raccolta dei funghi, delle castagne, del taglio della legna, nei boschi dietro i Casoni sull’alta via dei monti Liguri fra i Suveresi i gli abitanti dello Zerasco, in tempi in cui questi zelanti servitori della patria non erano neppure nati.
Sarebbe bello almeno scortare il pullman della squadra fino alla pesa di baudone
E una sconfitta per il calcio ennesima brutta figura Ale Aquileee
Non è la città di Carrara, non siamo noi giallo azzurri e nemmeno la NS Società, il blocco arriva da Prefetto e Questore.
O scemmm..pens alla Carrarese che al perd i sodi d’encass….va a protestar dal Prefet de Massa….x quel che al riguard che a ne meritiam la B ,pens a te ..dalla A alla C in 3 anni….al let!!
Devi morire africano te e te mae
Carrarese una squadra che non hai mai vinto.in campionato…ha vinto sempre per decisione strane… comprare fa male tanto non andrete mai in serie a..
“Al perd i sodi d’encass….”, se mancano qualche migliaio di euro alla Catarrese vi facciamo una colletta ….ma fatevi uno stadio vero che quello ricorda l’anfiteatro di Luni prima del restauro.
Meglio il campo di calcetto della sarzanese che il pollaio di Carrara … vergogna
Che mondo d tristi senza palle ultras ultimo baluardo d libertà
La Società deve farsi sentire: rigori inesistenti contro nelle ultime partite, ora si nega alla squadra il sostegno dei tifosi in una partita decisiva. Se il piano è di farci sprofondare in C per salvare altre squadre, la Società deve prendere una posizione contro queste cose
Derby senza senso….uccidono il calcio.e.la.sua passione….e….poi fanno le figure di questa sera
Lo stadio non c’entra niente, come non c’entra la carrarese, la colpa è degli organi INcompetenti…