Mauro Meluso è tornato a parlare dello Spezia, club nel quale ha svolto il ruolo di Direttore Tecnico nella stagione 2020-21 dove le Aquile, guidate da Italiano, ottennero una grande salvezza in Serie A. Lo ha fatto al microfono di Fabio Bernardini de La Nazione.
SPEZIA NEL CUORE
L’esperto dirigente, attualmente senza squadra, non ha dimenticato la sua avventura in Liguria: “A Spezia ho trascorso un periodo molto positivo dal punto di vista professionale e umano, mi sono trovato benissimo in città e nel club. Una stagione meravigliosa, conclusa con il record di punti in Serie A. Quando con Italiano ci sentiamo, parliamo sempre di Spezia e ricordiamo quelle imprese. A distanza di anni posso dire che se non fossi stato esonerato, Vincenzo sarebbe rimasto ancora qualche anno. Noi avevamo l’intenzione di diventare una società modello, c’era una grande sintonia, l’idea era di prendere giocatori a basso costo per patrimonializzare. Poi Tella decise in un altro modo, senza tenere presente che il sottoscritto portò venti giocatori in 19 giorni con un budget di 3,5 milioni…”.
IL SUCCESSO AL ‘MANUZZI’
E’ arrivato anche un commento sulla recente vittoria dei bianchi sul campo del Cesena, gara a cui Meluso ha assistito direttamente dagli spalti del ‘Manuzzi’: “Lo Spezia è in un momento molto difficile, sono molto contento che la squadra abbia vinto. Ha conquistato tre punti con molto carattere. Felice anche per Melissano che è stato un mio collaboratore. Una vittoria che deve innestare la scalata verso la salvezza diretta”.
NOTE POSITIVE
Nella gara con il ‘cavalluccio’, Meluso ha rilevato diversi aspetti positivi nel team di Donadoni: “Ho notato che dal punto di vista mentale la squadra ha avuto una bella reazione, perché andare due volte sotto e poi vincere la partita significa che c’è compattezza. Credo che lo Spezia abbia buone individualità, coniugate alla corsa e alla lotta. Per conquistare la salvezza è fondamentale e determinante capire il momento, oltre alle qualità fisiche e tecniche serve partecipazione, voglia, agonismo, aiuto reciproco”.
ASPETTI DA MIGLIORARE
Di contro, però, c’è un aspetto su tutti da migliorare quanto prima: “L’attenzione deve essere sempre massima, a volte ci sono cali di concentrazione. Sull’1-1 Bonfanti ha perso una palla malamente che avrebbe potuto condannare lo Spezia, idem Beruatto sul gol del 2-1”.
CLIMA ROVENTE
Nelle ultime settimana, a causa di risultati negativi e prestazioni deludenti, in riva al Golfo dei Poeti si è respirato un clima pesante: “Purtroppo quando le annate prendono una piega negativa non è semplice risollevarsi, deve scoccare una scintilla come potrebbe essere il successo di Cesena che può dare il là a un cambio di rotta, a un’inversione di tendenza. Questi tre punti fondamentali per la classifica e il morale devono ingenerare anche nell’umore della gente un cambiamento. Ora la squadra ha ripreso fiducia, deve fare una serie di risultati utili, ha le possibilità per farlo”.
FATTORE PICCO
Per Meluso lo Spezia ha i mezzi per ottenere la permanenza in categoria, uno di questi è il fattore campo: “Per ottenere la conferma in cadetteria occorre unità di intenti, compattezza tra le varie componenti, condivisione di intenti. Le potenzialità per salvarsi lo Spezia le ha. In aggiunta, avere 9-10mila tifosi al ‘Picco’ può essere un’arma in più. Uno stadio come quello di Spezia, con la gente attaccata al terreno di gioco che si fa sentire, sarà il dodicesimo uomo. Ma la squadra deve fare in modo di portare i supporter dalla propria parte”.ù
SQUADRA E MISTER UNITI
La vittoria sul Cesena ha allontanato anche le voci riguardanti una possibile rottura tra Donadoni e lo spogliatoio: “Il fatto che la squadra abbia fatto questo tipo di gara sotto l’aspetto caratteriale significa che non c’è una scollatura e questo è fondamentale. Per salvarsi serve unità di intenti. Tra l’altro io Donadoni lo vidi allenare al Lecco all’inizio della sua carriera e mi piacque molto. A seguire è arrivato a allenare la nazionale. Speriamo che a Spezia ritrovi l’antico splendore”.
LA PREVISIONE
Infine, il dirigente ha fornito una previsione in merito al finale di stagione: “Sono quasi sicuro che la formazione aquilotta eviterà la Serie C. La sensazione è stata molto positiva, qualche giocatore deve crescere, qualche infortunato sarà recuperato, penso che lo Spezia si salverà”.


