Cassata: “La fascia a Palermo la chiusura di un cerchio”

Il centrocampista di San Terenzo: "L passione della tifoseria è ciò che mi ha fatto innamorare dello Spezia".

Oltre a Sernicola, un altro aquilotto ha concesso un’intervista a breve distanza dalla sentita sfida Spezia-Sampdoria di domani sera.

Si tratta di Francesco Cassata, ormai vero e proprio leader del centrocampo di mister Donadoni, che si è raccontato a Fabio Bernardini de La Nazione.

DOPPIA PERSONALITA’

Fuori dal campo Cassata è un ragazzo tranquillo e pacato mentre sul terreno di gioco diventa un vero e proprio guerriero: “Sono così fin da piccolo: al di fuori del calcio sono un’altra persona, mentre in campo l’adrenalina e la voglia di vincere accendono il mio carattere. Ciò è la mia forza e il mio limite, anche se ultimamente sto incanalando meglio l’energia”.

IL CALORE DELLA GENTE

L’aquilotto non mette in secondo piano l’affetto che la gente spezzina gli manifesta quotidianamente: “Questo affetto l’ho avvertito fin dal primo momento in cui ho messo piede al ‘Picco’. Essendo di Spezia la fiducia va ricambiata con prestazioni convincenti, credo, in tal senso, di essere cresciuto molto”.

LA FASCIA

In questo campionato il classe ’97 ha avuto modo anche di indossare la fascia da capitano, in occasione del match con il Palermo: “Detto che Hristov è il nostro capitano, è indubbio che aver indossato la fascia al ‘Barbera’ sia stata la chiusura di un cerchio. Da ragazzo andavo al ‘Picco’ con il figlio di Vito Grieco, ho sempre avuto il desiderio di arrivare in prima squadra e diventare un leader positivo. Ovviamente ciò implica responsabilità”.

UN AMORE CHE VIENE DA LONTANO

La passione di Cassata per la maglia bianca non è nata con l’approdo nel club ligure ma arriva dalla giovanissima età: “Sono sempre stato tifoso, era meraviglioso da ragazzo andare allo stadio. Proprio la passione della tifoseria spezzina è ciò che mi ha fatto innamorare dello Spezia. La nostra gente è davvero il dodicesimo uomo in campo, gli stessi avversari assicuro che me lo confidano in più di una circostanza”.

CARATTERISTICHE SPEZZINE

Il calciatore di San Terenzo ha poi parlato delle caratteristiche spezzine che si sente di incarnare: “Un lato tipicamente spezzino è la voglia di non mollare mai, di non fare mai un passo indietro. Da buon spezzino a volte dovrei essere un po’ più razionale e meno istintivo. E poi non mi mancano altre tre caratteristiche nostrane: la laboriosità, l’ironia e l’immancabile mugugno”.

TEMPO LIBERO

Nel tempo libero, infine, non mancano le visite ai posti più belli del territorio spezzino: “Sono un po’ un giocatore atipico, a me piace stare con mia moglie Carolina. Entrambi amiamo la natura, le passeggiate nei nostri bellissimi posti come ad esempio il Muzzerone”.

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1 mese fa

Bravo Cassata, tei un bravo fante davvero…..

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