Non poteva che essere Salvatore Esposito a firmare il primo gol della stagione dello Spezia. Nel pareggio conquistato sul campo dell’Empoli, lo specialista del centrocampo aquilotto ha trasformato con freddezza il rigore che è valso l’1-1 finale, confermando ancora una volta di essere il leader tecnico ed emotivo della squadra.
Il suo sigillo al “Castellani” è il decimo con indosso la gloriosa maglia bianca delle Aquile, raggiunto alla 97ª presenza ufficiale arricchita anche da 15 assist: numeri che certificano un rendimento di alto livello. Per Esposito, inoltre, si tratta della decima realizzazione su calcio di rigore in carriera, una specialità che lo ha reso punto di riferimento quando c’è da posizionare il pallone sugli undici metri.
Una prestazione totale
La prova di Esposito non si è limitata al gol. In mezzo al campo è stato il faro della manovra, con cambi di gioco millimetrici, passaggi verticali di qualità e soprattutto un lavoro incessante in fase di recupero palla. La maggior parte delle azioni pericolose dello Spezia sono nate dai suoi piedi, compresa quella splendida imbucata dopo il recupero palla che ha liberato Beruatto davanti a Fulignati: solo una grande parata del portiere empolese ha negato la gioia del raddoppio.
Il rigore trasformato rappresenta la naturale conseguenza di una stagione precedente da assoluto protagonista: 7 gol e 10 assist, miglior centrocampista della Serie B per rendimento, oltre al record di palloni recuperati nell’intero campionato.
Leader in campo e nello spogliatoio
Nonostante le sirene di mercato, arrivate dall’estero e da alcuni club italiani con offerte giudicate insufficienti, Esposito è rimasto fedele allo Spezia e si è da subito rituffato nella nuova stagione con quel cuore e quella professionalità che lo hanno portato a diventare vice capitano, caricandosi la squadra sulle spalle e trasmettendo ai compagni serietà, senso di responsabilità e amore per la maglia bianca.
Mascardi, la sorpresa tra i pali
Accanto al vice capitano, il migliore in campo è stato senza dubbio il giovane portiere Diego Mascardi. Una conferma per il 18enne estremo difensore cresciuto nel Settore Giovanile del “Ferdeghini” arrivato alla sua quarta presenza tra i “Pro“.
Con le sue parate sicure e coraggiose ha blindato il risultato, dimostrando maturità sorprendente per la sua età. Decisivo in più di un’occasione, ha dato tranquillità alla retroguardia e ha confermato di essere una delle note più liete dell’inizio stagione. Da incorniciare la parata di puro istinto che ha evitato l’autorete di Petko Hristov su conclusione di Ilie dopo il fortunoso pareggio di Popov.
Ma anche l’intervento in tuffo nel primo tempo su Yepes e quello in cui è volato lateralmente per deviare in angolo un velenoso sinistro di Stiven Shpendi sono state parate importanti su chiare azioni da rete per gli avversari.
Una coppia da applausi
Esposito e Mascardi escono da Empoli da protagonisti: “l’usato sicuro” e “il nuovo che avanza” in maglia bianca. Il primo per la leadership tecnica e caratteriale, il secondo per la freschezza e la solidità tra i pali. Insieme (oltre a un’ottima prova della retroguardia di mister Luca D’Angelo, Ndr) hanno costruito il punto conquistato al “Castellani”, un risultato che dà fiducia allo Spezia in vista dei prossimi impegni e che ribadisce la presenza di uomini forti e determinati nel progetto aquilotto.
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