Quando si parla di Carrarese-Spezia non si può certo non menzionare Oscar Tacchi.
Nella stagione 1988-89 l’ex attaccante decise il match del ‘Dei Marmi’, che per l’occasione ospitò ben 2000 tifosi spezzini, con una rete siglata dopo 40” e fu decisivo anche nella gara di ritorno al ‘Picco’.
A poche ore dal derby, Tacchi è stato intervistato da La Nazione ed ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
IL GOL NEL DERBY –“Momenti che restano scolpiti nella mente per sempre, non si possono cancellare. Quel giorno c’era un città dietro di noi, non solo i tifosi, ma tutto il popolo spezzino. Entrando sul terreno di gioco sentimmo un rumore quasi di passi militari, erano i nostri sostenitori che stavano arrivando, ci diede una carica impressionante. Poi, pronti, via e Russo mi servì un filtrante sul quale mi avventai firmando il gol del vantaggio dopo neanche un minuto di gioco. Mi resta impressa la felicità della nostra curva, le emozioni di quella gente al mio gol: sembrava avessero scoperto l’America. C’era un legame incredibile. Tra l’altro, anche al ritorno, ‘castigai’ la Carrarese, firmando il gol del successo all’ultimo minuto”.
UNA VITTORIA MEMORABILE – “Dopo il gol ho fatto lo… spettatore: la Carrarese, allora guidata da Marcello Lippi, tirò fuori una una grande prestazione ma non riuscì a pareggiare perché noi mettemmo il “pullman“ davanti alla porta. Io fui sostituito e Carpanesi espulso, era talmente tanta la tensione che decisi di andare negli spogliatoi. All’epoca non c’erano i telefonini, solo quando rientrò la quadra io e il mister apprendemmo della nostra vittoria e ci abbracciammo dalla gioia. Al rientro, a Spezia, ci accolsero i tifosi entusiasti”.
DIVIETO DI TRASFERTA – “Il divieto di trasferta ai supporter aquilotti non va bene. Il derby è una bella sfida sportiva che deve finire in campo, magari arricchito da “sfottò“ che fanno parte della rivalità ma non devono mai trascendere. Ormai basta che una partita sia considerata a rischio che si blocca tutto. Bisognerebbe fare come in Inghilterra, è una questione di cultura. E poi ha ragione mister D’Angelo, occorrerebbe dare fiducia alle persone. Lo Spezia sarà danneggiato dalla mancanza dei tifosi, una squadra senza supporter è zoppa, perché il supporto morale della gente dà una spinta in più. Perché i tifosi della Carrarese sono potuti venuti a Spezia, mentre gli spezzini non possono andare a Carrara? È mancata la reciprocità. Dovrebbe intervenire la Federazione in questi casi perché si gioca ad armi impari, non è sportivo tutto ciò”.
DERBY GARA A SE – “In questo tipo di partite la classifica non conta niente, è fondamentale il carattere dei giocatori, esaltato dai tifosi purtroppo assenti. Ovviamente conta anche la qualità dei giocatori, Pio Esposito potrebbe essere l’arma in più per lo Spezia. Credo poi nel collettivo della squadra, il gruppo fa la differenza, e da questo punto di vista lo Spezia è sempre stato all’altezza”.
PROMOZIONE DIRETTA ANCORA POSSIBILE – “Certo che sì perché il campionato di Serie B è massacrante, non finisce mai. Potrebbe capitare che il Pisa perda il passo, lo Spezia nel caso dovrebbe approfittarne. Di sicuro i bianchi non devono mollare mai, chi insegue ha sempre più entusiasmo e quando si raggiunge chi è in testa poi gli si passa avanti come un treno”.
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