Duccio Degli Innocenti sta via via trovando sempre più spazio nello scacchiere tattico di mister Luca D’Angelo. Prima degli spezzoni di partita, poi una gara da titolare e infine la sostituzione di Kouda uscito al 26′ per infortunio contro il Sudtirol e una gara giocata con personalità e intensità.
Il centrocampista aquilotto, arrivato nel mercato estivo in prestito dall’Empoli, è intervenuto ai microfoni del collega Gianluca Di Marzio. Ecco un’estratto sicuramente interessante della sua intervista.
“Sto bene, sono contento, qui mi sono ambientato davvero alla grande. Contro il Sudtirol era importante vincere ed è stato davvero tutto perfetto, dobbiamo continuare così. Ho trovato una società organizzata, dopo la stagione a Lecco volevo fare uno step in più”.
SPEZIA-LECCO DELLA SCORSA STAGIONE – “Quella partita me la ricordo bene, io giocavo con il Lecco e alla fine riuscimmo a strappare un pareggio. Eravamo entrambe in una situazione difficile di classifica. Chissà, magari è stata proprio quella prestazione a far incuriosire lo Spezia“.
IL MONDIALE U20 IN ARGENTINA – “Il Mondiale ti da delle emozioni particolari, abbiamo avuto anche la fortuna di arrivare fino in fondo. Nonostante la finale persa con l’Uruguay, e il secondo posto, porterò questa esperienza per sempre dentro di me”
L’AMICIZIA CON PIO ESPOSITO – “Si a quel Mondiale c’era anche Pio Esposito con me e quando si è parlato del mio trasferimento in bianconero l’ho contattato subito. Abbiamo un bel rapporto”.
LA MAGLIA NUMERO SEI – “Per mio nonno, Alessandro, che per tanti anni è stato capitano del Siracusa. Ma anche per mio papà. Loro erano due difensori centrali ed è un numero che in passato veniva attribuito proprio a quel ruolo lì. Lo scorso anno ho preso il numero 5 a Lecco, mentre adesso allo Spezia ho il 6. Il calcio è sempre stato presente a casa nostra”.
IDOLO – “Sicuramente Iniesta, credo sia il giocatore che mi ha affascinato più di tutti”.
L’ESORDIO CON L’EMPOLI – “Per me Empoli è come casa, mi hanno accolto quando avevo soltanto otto anni e sono poi arrivato fino in Serie A. Ho esordito contro la Juventus all’Allianz Stadium. È stato un esordio speciale, mi sono ritrovato in mezzo a calciatori che fino a qualche anno prima guardavo in TV. In quel momento ho ripensato a tutti i sacrifici che avevo fatto per arrivare fino a quel punto. Quando mi è stato detto di prepararmi per entrare in campo ho avvertito un’adrenalina fortissima”.
STUDIO – “Sto studiando all’Università, voglio costruirmi un futuro anche al di fuori del calcio. Sul campo, invece, spero di arrivare in alto ma crescendo gradualmente. Il cammino è fondamentale, ti forma come uomo e come calciatore”.



Un ottimo giocatore…e si vedra’..’prossimamente
E bravo Duccio