Nella serata di ieri, ad Arcola, l’allenatore dello Spezia Luca D’Angelo è stato insignito del premio intitolato a Coloriano Perioli, storico Presidente delle Aquile che vinsero lo Scudetto nel 1944 battendo il Grande Torino in finale.
E’ stato anche il momento per scambiare quattro chiacchiere dal palco allestito per la premiazione.
“C’è ancora qualche giorno di tempo per migliorare la nostra condizione prima dell’inizio della stagione ufficiale a Salerno in Coppa Italia dove il nostro obiettivo è quello di passare il turno. Loro sono una squadra sicuramente molto forte che viene dalla Serie A con giocatori da Serie A.”
LE AMICHEVOLI – “Hanno un’importanza relativa, servono soprattutto ai ragazzi per confrontarsi e trovare la giusta condizione, anche se abbiamo fatto discretamente bene.”
LA SQUADRA – “Bene o male siamo quelli della scorsa stagione. Abbiamo due giocatori che prima di tutto sono tifosi dello Spezia. Mi sto riferendo a Vignali e Cassata. Loro la partita la vivono come degli Ultras. Però posso dire che tutti i ragazzi sono molto legati a questa maglia. E’ proprio la città e la tifoseria che porta a legarti alla squadra. Ora siamo molto coesi cosa che forse all’inizio quando sono arrivato non eravamo. Kouda e Pio Esposito sono giocatori molto importanti per noi e anche molto forti, a loro aggiungo Bertola che può crescere ancora tanto e Candelari. Per fortuna abbiamo molto giovani davvero bravi.”
LA SERIE B – “Si riparte tutti alla pari. La Serie B è molto complicata e i giudizi sulla carta non valgono. Darci un obiettivo? Non è davvero facile, però abbiamo la possibilità di proseguire sul lavoro iniziato lo scorso anno. Il campionato è una maratona, non la finale dei 100 metri e quindi può succedere di tutto. Certo prima di tutto l’importante è tenersi stretta la categoria, lo abbiamo capito bene la scorsa stagione. Ottenuto quell’obiettivo potremo pensare a divertirci. Inutile fare proclami, sarà il campo a dare il proprio giudizio.”
CALCIOMERCATO – “I nuovi arrivati si sono già integrati bene. Il mercato è ancora molto lungo e quindi abbiamo la possibilità di migliorarci, ma anche di peggiorarsi. In ogni caso il nostro obiettivo è quello di cercare di trattenere i giocatori più forti!”
LO STADIO – “Il Picco è uno stadio che spinge molto la squadra: con il Venezia i tifosi ci hanno fatto percepire che avremmo vinto anche quando eravamo sotto di un gol.”
I TIFOSI – “Devo dire che sono rimasto molto colpito per l’esultanza per la salvezza dopo la partita con il Venezia considerando che fino a qualche mese prima si giocava contro Milan o Inter. Lo spezzino ha dimostrato di essere legatissimo alla propria squadra“
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Quest’anno la squadra farà un grande calcio.