Mastinu avverte la Torres: “Con lo Spezia sarà una sfida speciale, al Picco darò tutto”

Il N°10 rossoblù analizza il momento della squadra dopo il successo sull’Ossese: carichi di lavoro, idee tattiche e l’emozione del ritorno da ex contro il club ligure

La Torres continua il proprio percorso di preparazione in vista degli impegni ufficiali e Giuseppe Mastinu invita a non affrettare giudizi sul momento della squadra. Dopo la vittoria per 3-1 sul campo dell’Ossese, il fantasista rossoblù ha analizzato il periodo di lavoro del gruppo, sottolineando come i carichi atletici condizionino inevitabilmente le prestazioni.

“In questa fase è complicato fare valutazioni definitive. Abbiamo ancora tanto lavoro sulle gambe e ogni giocatore gestisce la fatica in maniera diversa. Il campo non ci ha aiutato, perché era molto duro e dopo una seduta intensa di forza si è fatto sentire ancora di più.”

Lavoro tattico e condizione: la crescita arriverà con il tempo

Mastinu ha evidenziato l’importanza di concentrarsi soprattutto sui principi di gioco provati durante gli allenamenti, senza dare troppo peso ai risultati delle amichevoli estive.

“La cosa più importante è portare in partita ciò che proviamo durante la settimana. Sono questi gli aspetti che dobbiamo consolidare. La brillantezza fisica e la condizione migliore arriveranno più avanti, quando saremo più vicini all’inizio della stagione.”

Il numero dieci rossoblù ha poi parlato dell’evoluzione tattica della squadra e delle idee dell’allenatore, sottolineando la capacità del tecnico di introdurre sempre nuovi elementi nei suoi progetti.

“Ogni volta che il mister ha iniziato una nuova stagione ha aggiunto qualcosa. Abbiamo una base di gioco precisa che vogliamo perfezionare, ma siamo pronti anche ad accogliere eventuali nuove soluzioni.”

Scotto al centro del progetto: “Il suo ritorno è fondamentale”

Tra gli argomenti affrontati da Mastinu anche il ruolo di Gigi Scotto, tornato protagonista nell’attacco della Torres. Il fantasista ha spiegato come le caratteristiche del centravanti si sposino con il modo di giocare della squadra.

“Siamo una squadra costruita per giocare a calcio, non possiamo limitarci a lanciare palloni in avanti. Scotto però ci dà equilibrio: sa proteggere la palla, permette alla squadra di palleggiare e allo stesso tempo ha qualità sotto porta. È un attaccante che sa anche creare occasioni per i compagni.”

Il rientro di altri elementi offensivi aumenterà ulteriormente le possibilità a disposizione dello staff tecnico. “Quando torneranno anche Sorrentino e Di Stefano avremo ancora più alternative e tante soluzioni davanti.”

Il ritorno al Picco contro lo Spezia: emozione da ex

Il primo appuntamento ufficiale della Torres sarà una sfida dal significato particolare per Mastinu. Il 16 agosto i rossoblù affronteranno lo Spezia, club nel quale il centrocampista ha vissuto una parte importante della propria carriera, arrivando anche all’esordio in Serie A totalizzando complessivamente 62 presenze con 7 gol con indosso la gloriosa maglia bianca.

“In questi anni non ho mai avuto l’occasione di affrontare nuovamente lo Spezia e soprattutto non sono mai tornato al Picco. Era un desiderio che avevo da tempo e si realizzerà proprio nella prima gara ufficiale.”

L’ex aquilotto non nasconde l’emozione, pur sapendo che la squadra arriverà ancora in fase di costruzione. “Avrei preferito arrivare a questa partita con una condizione migliore, ma l’emozione sarà comunque enorme. Affronteremo la gara con il massimo impegno, in uno stadio speciale per me e che rappresenta tanto nella mia carriera.”

La fascia da capitano torna a Scotto: la scelta dello spogliatoio

Infine Mastinu ha commentato la decisione relativa alla fascia di capitano. Dopo averla indossata nella scorsa stagione, il numero dieci ha scelto di restituirla a Gigi Scotto, considerandolo il naturale riferimento del gruppo. “Ne abbiamo parlato nello spogliatoio e tutti erano d’accordo sul fatto che il capitano dovesse essere Gigi. Sono andato dal mister e gli ho comunicato la nostra scelta.”

Una decisione nata dal rapporto personale e dal riconoscimento del ruolo di Scotto all’interno della Torres. “Per me è stato semplicemente giusto ridare la fascia al suo proprietario. Il nostro rapporto è molto forte e questa squadra ha tanti giocatori con caratteristiche da leader. La fascia è solo un simbolo, ma è corretto che la porti Gigi.”

Redazione

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4 Commenti
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1 mese fa

Non sarai mai un aversario ma un amico che torna al picco

Commento da Facebook
1 mese fa

Ma quante frasi vi inventate?

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1 mese fa

Bravo giocatore e brava persona 👍

Commento da Facebook
1 mese fa

bravo giocatore

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