Nuova giornata di presentazioni in casa Spezia. Dal ritiro di Pontremoli ha parlato il neo centrocampista aquilotto Joselito, arrivato a titolo definitivo dal Perugia per rinforzare la linea mediana della squadra guidata da mister Marco Turati. Il regista spagnolo ha raccontato le sue prime sensazioni dopo l’arrivo in riva al Golfo, spiegando le motivazioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta del club bianco.
“Quando è arrivata la chiamata dello Spezia non ho avuto dubbi”
Joselito, di cui in questo articoli vi abbiamo raccontato alcuni retroscena davvero singolari della carriera, ha subito evidenziato l’importanza della nuova esperienza e il grande impatto avuto con l’ambiente aquilotto. “Il primo approccio con questa realtà è stato davvero fantastico, perché conoscevo l’importanza della piazza Spezia. Quando ho ricevuto la chiamata del club ho capito subito che poteva essere la scelta giusta e non ho avuto esitazioni”.
Il centrocampista ha spiegato di essere cresciuto in una scuola calcistica dove tecnica e personalità nella gestione del pallone rappresentano aspetti fondamentali. “Sono cresciuto in un calcio nel quale viene richiesta grande personalità con la palla tra i piedi. Con mister Turati mi sto trovando molto bene perché il suo modo di interpretare il gioco è molto vicino alla mentalità spagnola”.
Gruppo nuovo e tanta voglia di lavorare
Lo Spezia si presenta ai nastri di partenza con diversi volti nuovi. Joselito ha raccontato il clima all’interno dello spogliatoio e la volontà della squadra di concentrarsi esclusivamente sul proprio percorso. “Ci sono tanti giocatori arrivati da poco e alcuni hanno già esperienza in Serie C. Ci confrontiamo sulle nostre storie e sui nostri percorsi, ma in questo momento il nostro pensiero principale è lavorare bene ogni giorno. Non dobbiamo guardare troppo agli avversari: dobbiamo concentrarci su noi stessi”.
L’adattamento al calcio italiano: “Ho trovato più tattica e fisicità”
Il centrocampista iberico ha poi ripercorso i suoi primi mesi in Italia, un periodo intenso durante il quale ha dovuto adattarsi sia fuori sia dentro il campo. “I primi mesi in Italia sono stati impegnativi. Ho dovuto imparare rapidamente la lingua, anche se la distanza tra italiano e spagnolo non è enorme. Non avevo però compagni che potessero aiutarmi in questo senso. Dal punto di vista calcistico ho trovato un calcio più tattico e più fisico rispetto a quello a cui ero abituato, ma ho lavorato molto e sono riuscito ad ambientarmi velocemente”.
Tifosi e stile di gioco tra i motivi della scelta
Tra gli elementi che hanno spinto Joselito ad accettare lo Spezia ci sono stati il calore della tifoseria e il progetto tecnico di Turati.
“La passione dei tifosi e il tipo di calcio che vuole proporre il mister sono stati sicuramente due motivi importanti nella mia scelta. Sono un giocatore tecnico, mi piace prendermi responsabilità e giocare insieme ai miei compagni”.
Crescita personale e lavoro sui dettagli
Il neo regista aquilotto ha anche parlato degli aspetti sui quali vuole continuare a migliorare durante la stagione. “Ogni giorno si può imparare qualcosa di nuovo e non bisogna mai pensare di essere arrivati. Da quando sono in Italia sono cresciuto molto dal punto di vista fisico, aumentando la massa muscolare. In queste prime settimane il mister sta lavorando molto sulla posizione del corpo e sto cercando di migliorare proprio sotto questo aspetto”.
Il primo incontro con il Picco e l’esultanza dedicata ai nonni
Joselito ha raccontato anche il legame immediato creato con la città e con la tifoseria spezzina. “Vengo da una città dove il calcio è vissuto con grande passione e sapevo che qui avrei trovato qualcosa di simile. Appena arrivato sono andato subito allo stadio perché avevo davvero voglia di vedere il Picco dal vivo”.
Il giocatore ha poi spiegato il significato della sua esultanza: “È un gesto dedicato ai miei nonni che purtroppo non ci sono più”.
“La fiducia della società è fondamentale per un calciatore”
Joselito ha sottolineato anche quanto sia importante sentirsi considerato dal club e dallo staff tecnico. “La fiducia che ho percepito fin dai primi contatti è stata una sensazione bellissima. Per un calciatore è un elemento fondamentale per riuscire a esprimersi al meglio”.
Vita privata e professionalità: “Curo ogni dettaglio”
Fuori dal campo il centrocampista spagnolo si descrive come un professionista molto attento alla preparazione e al recupero.
“Sono lontano da casa da quando avevo 16 anni e cerco di vivere questo lavoro con grande serietà. Forse sono una persona un po’ tranquilla, ma credo che il recupero sia una parte fondamentale della vita di un calciatore. Dedico molto tempo alla cura dei dettagli. Ovviamente mi piace stare con famiglia e amici, ma tengo molto alla professionalità”.
La Spagna campione del mondo e il rapporto con lo staff
Joselito ha raccontato anche le emozioni vissute per il successo della nazionale spagnola. “È stata una serata bellissima vissuta insieme ai compagni e anche con Fernando Spinelli, il vice del mister, che essendo argentino ci ha permesso di scherzare un po’ sulla situazione”.
Il messaggio ai tifosi dello Spezia
In chiusura il nuovo regista aquilotto ha rivolto un messaggio alla tifoseria bianca. “Chiedo ai tifosi di starci sempre vicino. Sono convinto che se resteremo tutti uniti potremo raggiungere grandi risultati insieme”.
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