Uno o due portieri, magari un altro centravanti oltre a Mazzocchi, un altro esterno d’attacco (Di Paolo?) e un altro difensore centrale (Gallea?). Lo Spezia dovrebbe continuare la propria campagna acquisti con almeno altri cinque innesti, ma probabilmente saranno anche di più. Molto però dipenderà dalle cessioni che dovranno essere effettuate per abbattere un monte ingaggi che era già tra i più alti della Serie B e che è letteralmente insostenibile in Serie C.
CHI VA
Ceduto Mascardi al Torino, ottima operazione con 1.6 milioni di introito e 300.000 € di bonus oltre a circa il 10% sulla plusvalenza granata sulla futura rivendita, svincolato ufficialmente ieri Andrea Cistana, già svincolati subito Antonucci e Zurkowski rimangono “diversi casi” da risolvere al D.s. Angelozzi.
Si va dalla coppia Adamo-Ruggero arrivata la scorso gennaio e che interessa all’Empoli, a Candela rientrato invece per il mancato riscatto dall’Empoli, passando per Aurelio con il Padova che ha rilanciato l’offerta per l’esterno mancino goleador, Capitan Petko Hristov per cui sembrano sfumate le occasioni che portavano a Lugano e Legia Varsavia.
C’è poi Bandinelli il cui ingaggio al lordo è davvero molto pesante. Andrà piazzato anche Mateju, mentre Nagy si trasferirà in patria al Ferencvaros, ma alle condizioni poste da Angelozzi che non si farà di certo “tirare per il colletto” dal centrocampista magiaro.
Per il reparto offensivo Di Serio che ha qualche richiesta in Serie B visti gli interessamenti di Avellino e Vicenza che “giocano“, però, sulla quotazione dell’attaccante. Con Angelozzi hanno comunque trovato pane per i loro denti. Infine Soleri: lui se dovesse spalmare l’ingaggio, tra l’altro attualmente è ai box per infortunio, potrebbe anche essere valutato come possibile conferma.
Gli unici dei giocatori della rosa della scorsa stagione, oltre ai giovani, che hanno possibilità di restare sono il portiere Sarr e i due spezzini DOC Cassata e Vignali.
I NUOVI
Come riportano i colleghi de La Nazione sono già 11 i neo acquisti “portati a casa” da Angelozzi, di questi addirittura otto a titolo definitivo. Una base solida su cui lavorare sul presente, ma costruire anche il futuro. Un cambio di strategia che appare in netta controtendenza con le precedenti sessioni di mercato “griffate” Macìa e Melissano.
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Vogliamo subito la serie b
Cannavò, Florenzi e Mazzocchi sono un investimento pregiato per la C, la B e la serie A. Un affare che riporterà benefici immediati alla squadra e posizione di privilegio in classifica. A Cosenza purtroppo, la situazione societaria e l’abbandono del pubblico non garantiscono persino, il sereno proseguo del campionato. Il fuggì, fuggì generale,impera in questo momento !
Melissano avrebbe dovuto seguire Macia.
Chi lo ha confermato, addirittura promosso, ha fatto un danno enorme che, oltre ad aver prodotto il disastro cui abbiamo assistito, ha messo anche in grande difficoltà la nuova proprietà.
Complimenti a Roberts e Stillitano che si sono resi conto di essere in mano a degli incompetenti ma che, soprattutto, hanno saputo fare pulizia.
Rinnovata la dirigenza, ora Angelozzi deve finire l’opera nei confronti della squadra.
Basta vecchie glorie e presunti fenomeni.
Umiltà, voglia di emergere e di combattere, spirito di sacrificio, queste devono essere le basi su cui costruire il nuovo Spezia.