Micheli: “Cannavò ha qualità importanti: può saltare l’uomo e creare superiorità”

L'ex dirigente aquilotto lo ha avuto alle proprie dipendenze al Cosenza: velocità, duttilità e spirito di sacrificio tra le caratteristiche che hanno convinto Angelozzi

Come CalcioSpezia vi racconta fin dallo scorso 27 giugno Kevin Cannavò, esterno d’attacco di proprietà del Venezia ma che l’ultima stagione ha militato in prestito al Cosenza in Serie C, rimane uno dei nomi forti per il mercato in entrato portato avanti dal direttore sportivo Guido Angelozzi per il suo Spezia. Il classe 2000 nazionale maltese ha totalizzato 36 presenze e 4 reti in rossoblu mostrando spirito di sacrificio e capacità di adattarsi alle esigenze della squadra.

Da ala offensiva a esterno a tutta fascia

Nel corso della sua crescita professionale Cannavò ha modificato il proprio modo di interpretare il ruolo. Nato come attaccante esterno, ha progressivamente arretrato la propria posizione fino a diventare un laterale capace di coprire tutta la fascia.

Una trasformazione che gli ha permesso di aumentare il proprio bagaglio tattico, diventando un elemento utile anche nei sistemi con difesa a tre, come accaduto nella sua ultima stagione a Cosenza.

Micheli racconta le qualità dell’esterno maltese

A descrivere le caratteristiche di Cannavò è intervenuto anche Luigi Micheli, ex dirigente dello Spezia che ha condiviso con lui l’esperienza in Calabria. Ai microfoni de Il Secolo XIX ha evidenziato le principali qualità del giocatore.

“Le sue caratteristiche principali rimangono quelle di un attaccante esterno. Ha grande facilità nel superare l’avversario, rapidità negli spazi stretti e una spiccata capacità nell’uno contro uno. Riesce inoltre ad accompagnare con continuità lo sviluppo offensivo e alla disponibilità nel sacrificio aggiunge una discreta efficacia sotto porta, come dimostrano i numeri dell’ultimo campionato”, ha spiegato Micheli.

La possibile sfida tattica nel sistema di Turati

L’eventuale arrivo allo Spezia potrebbe rappresentare anche un interessante adattamento dal punto di vista tattico. A Cosenza Cannavò ha ricoperto soprattutto il ruolo di quinto di centrocampo in una struttura con tre difensori.

Il nuovo tecnico aquilotto, invece, a Siracusa ha sempre, o quasi, utilizzato un 4-3-3 con il 4-2-3-1 come principale alternativa. Una soluzione che potrebbe portare il classe 2000 a interpretare un ruolo più avanzato, da esterno offensivo, oppure quello di laterale in un sistema differente.

Nuove responsabilità per completare il profilo

Nel caso di trasferimento in maglia bianca, Cannavò sarebbe chiamato a sviluppare nuove letture soprattutto nella fase di non possesso, con maggiori compiti nella gestione degli spazi e nei movimenti senza palla.

La sua velocità, la capacità di creare superiorità numerica e la duttilità tattica rappresentano però elementi che potrebbero renderlo una pedina preziosa nel progetto dello Spezia targato Angelozzi.

Redazione

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