Christian Comotto, appena maggiorenne e protagonista nella scorsa stagione in prestito allo Spezia, ha raccontato la sua esperienza in Serie B in un’intervista esclusiva concessa ai colleghi di Cronache di Spogliatoio. Con 30 presenze e 1 assist, il giovane ha vissuto il primo vero salto nel calcio professionistico.
Il giocatore ha spiegato: “Questa stagione mi ha trasformato. Sono arrivato in uno spogliatoio dove c’erano compagni anche vent’anni più grandi di me, e non ero abituato dopo il settore giovanile. Confrontarmi con il calcio dei grandi è stato qualcosa di unico e fondamentale per la mia crescita”.
Il rimpianto per una retrocessione dolorosa
Il finale di stagione ha lasciato grande amarezza nel giovane centrocampista che si era legato profondamente all’ambiente nel percorso condiviso tra compagni di squadra e tifosi. “Mi dispiace tantissimo per come è finita. La retrocessione in Serie C è qualcosa che faccio fatica ad accettare: mi piange il cuore a pensarci e non riesco a farmene una ragione. Ci tenevo enormemente a salvare la squadra e sentivo forte la responsabilità verso il club che mi ha dato fiducia”.
Il giocatore ha poi voluto sottolineare il legame con l’ambiente spezzino, promettendo continuità di affetto anche a distanza: “In qualunque campionato giocherà lo Spezia ora e nel futuro continuerò a seguirli: hanno un tifoso in più!”
Il legame con la società e i tifosi
Nonostante l’esito sportivo negativo, il centrocampista ha ribadito il forte attaccamento allo Spezia e alla sua tifoseria, maturato durante la stagione vissuta nel Club di via Melara.
“Lo Spezia rimarrà sempre nel mio cuore. Continuerò a seguirlo in qualsiasi categoria: hanno guadagnato un tifoso in più”, ha dichiarato.
Crescita mentale e obiettivi futuri
L’esperienza in Serie B ha permesso a Comotto di maturare anche sotto il profilo fisico e mentale, preparandolo a nuove sfide ad alto livello.
Il centrocampista ha spiegato: “Mi sento più pronto per l’intensità del calcio professionistico. Sto crescendo e completando il mio percorso, anche se so di avere ancora tanto da migliorare. Voglio continuare a lavorare per diventare la versione migliore di me stesso”.
Il ruolo della famiglia nella sua carriera
Determinante nel suo percorso anche la figura del padre Gianluca, ex calciatore professionista con svariati campionati alle spalle in Serie A, che lo ha accompagnato nei primi passi nel mondo del calcio. Christian ha raccontato: “Mio padre è un punto di riferimento fondamentale. Ha vissuto queste esperienze prima di me e mi ha aiutato a capire come comportarmi dentro uno spogliatoio, soprattutto all’inizio. Da lui cerco di prendere grinta e mentalità”.
Un legame forte che affonda le radici anche nell’infanzia, quando il calcio era già parte della sua vita quotidiana, tra stadi vissuti da vicino e momenti condivisi sul campo.
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Anche tu ed i tuoi compagni ci avete cambiato.
Sì cambiato categoria.
A mai più cesso
Il ragazzino ha messo cuore e grinta cosa poteva fare di più in mezzo a dei bolacchi… il tempo dirà vedrete
Anche dei commenti pieni di rancore come il tuo se ne potrebbe fare a meno .
Comunque non diciamo cavolate campioncino ma dove !! Si e perso anche lui insieme a tutta la banda vadino pure non mi mancheranno
N 1
Grande il mio Comottino ❤️ in bocca al lupo campione 🦅
Grande DON MUGNA È CON TE