Gorgone rimane la prima scelta di Angelozzi considerando che ormai Turati è diretto al Catanzaro (come abbiamo detto da tempo martedì la firma su un biennale, Ndr). Tra il neo direttore sportivo dello Spezia e l’allenatore, dopo un primo colloquio con il procuratore Minieri, il confronto è diretto visto che, come abbiamo detto più volte, entrambi si conoscono bene per aver condiviso due avventure in comune. Lo Spezia offrirebbe un annuale con opzione per la seconda stagione, mentre l’allenatore vorrebbe un biennale.
Nonostante questo per lo Spezia si aggiunge un ulteriore profilo oltre a quelli di Caserta (difficile perché preferirebbe la Serie B, Ndr) e di Andreoletti che si piazzerebbe proprio alle spalle dell’ex tecnico del Pescara.
LA TATTICA
Stiamo parlando di Aimo Diana, 48enne ex terzino destro che per anni ha calcato i campi di Serie A principalmente con la maglia del Brescia, ma anche con Parma, Sampdoria, Palermo e Torino.
Diana utilizza principalmente un 3-4-2-1, anche se in carriera ha adattato il suo credo tattico in base ai giocatori a disposizione nella propria rosa con utilizzo anche del 4-3-3.
Il suo è un calcio propositivo, dinamico e basato sull’occupazione degli spazi piuttosto che su posizioni rigide. Sfruttando principalmente il modulo 3-4-2-1, la sua filosofia d’attacco si focalizza su compiti molto specifici per il tridente e per gli esterni.
Tra le chiavi i movimenti dei due trequartisti che si interscambiano spesso la posizione occupando principalmente la zona di campo alle spalle del centrocampo avversario e davanti alla difesa cercando di non dare riferimenti. Il centravanti per Diana deve essere molto forte di testa e abile a giocare spalle alla porta per fornire sponde e liberare gli spazi agli inserimenti dei due trequartisti.
Gli esterni a tutta fascia devono avere corsa, ma anche ottime doti tecniche perché in fase di possesso si alzano sulla linea del centravanti e si inseriscono trasformando la squadra in una sorta di 3-2-5. Uno dei due si allarga andando al traversone, l’altro si accentra aumentando densità e pericolosità in area di rigore.
UNA PROMOZIONE DALLA C ALLA B E UN ESONERO FRESCO FRESCO
Come allenatore inizia nel settore giovanile della Feralpisalò fino ad arrivare alla Prima Squadra con un ottavo posto finale, in seguito esperienze ancora in Serie C con Melfi e Sicula Leonzio.
E’ dalla stagione successiva al Renate che inizia a farsi notare alla grande: nella prima annata subentra a novembre con il club ultimo in classifica e lo porta alla salvezza senza neanche dover disputare i Playout. La stagione successiva chiude al terzo posto. Passa per un altro biennio alla Reggiana dove chiude la prima stagione al secondo posto e quella successiva vince il campionato riportando in Serie B i granata.
La stagione seguente è sfortunata: viene esonerato dal Vicenza con i biancorossi ottavi. Torna quindi alla Feralpisalò dove chiude al terzo posto, poi con la cessione del titolo sportivo all’Union Brescia viene confermato sulla panchine delle “nuove Rondinelle“, ma viene esonerato dopo 20 giornate con la squadra terza in classifica. Al suo posto Corini che perderà la finale Playoff contro l’Ascoli.
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Ma Mandorlini non piace più a nessuno?
Calcio propositivo, conosce spezia, e cosa importante è anche un tecnico che andrebbe bene per la serie B. Non puoi programmare qualcosa di buono se ogni anno cambi allenatore, un progetto serio parte soprattutto da un buon DS e un buon allenatore con un ottica sul lungo periodo. Dare un gioco alla squadra non lo fai in una settimana.
ma prendi marino,,angelozzi,,l’usato sicuro
GORGONE, DA MAGGIORI GARANZIE
E le tele novelle continuano
Gorgone, mi è piaciuto tanto il suo Pescara
Non è male come allenatore
Già in passato caldeggiai questo allenatore. Lo conosco benissimo e sarebbe un ottimo profilo per lo Spezia.
Aimo Diana anche no…..senza offesa
Meglio Gorgone secondo me