Braida: “Angelozzi è come un fratello, un dirigente che anticipa sempre gli altri”

Due carriere diverse ma una stima mai interrotta: il dirigente racconta il suo legame con Guido Angelozzi tra Milan, provincia e grandi intuizioni di mercato

Guido Angelozzi, originario di Catania e oggi 71enne, e Ariedo Braida, friulano di Precenicco, 80 anni compiuti ad aprile, rappresentano due percorsi lontani, ma intrecciati dalla stessa passione: il calcio. Due storie professionali sviluppatesi su binari differenti, ma con un filo costante che li ha sempre tenuti in contatto nel tempo, indipendentemente dalle società e dai ruoli ricoperti. Non stupiscono quindi i complimenti del dirigente del Ravenna al collega appena (ri)approdato allo Spezia. Complimenti che arrivano al microfono del collega Armando Napoletano sulle pagine odierne de Il Secolo XIX.

CARRIERE DIVERSE, STESSO MONDO

Mentre Braida viveva gli anni d’oro del Milan di Berlusconi, tra campioni come Gullit e Van Basten e operazioni di mercato iconiche come l’arrivo di Rijkaard, Angelozzi affrontava un percorso completamente opposto, fatto di piazze di provincia e risorse limitate. Tra Andria, Catania, Reggiana e Sambenedettese, il dirigente siciliano costruiva esperienza in un calcio più essenziale e concreto.

STRADE CHE SI INCROCIANO NEL MERCATO

Negli anni successivi le loro traiettorie tornano a sfiorarsi: Braida protagonista a livello internazionale, Angelozzi impegnato a costruire progetti tecnici come quello dello Spezia e poi del Sassuolo. Due visioni diverse, ma unite da una reciproca considerazione cresciuta nel tempo, alimentata da stima professionale e rispetto umano.

LA STIMA DI BRAIDA

Commentando il ritorno di Angelozzi allo Spezia, Braida non nasconde l’apprezzamento per il collega: “È una persona che considero come un fratello – racconta – e sul piano umano gli porto grande rispetto. Come dirigente lo ammiro profondamente. Al di là dei percorsi diversi, ciò che conta sono le competenze: lui svolge il suo lavoro con grande efficacia da anni e in contesti differenti, e questo dice molto del suo valore. Ha un fiuto per certe intuizioni che pochi possiedono, e i risultati lo dimostrano chiaramente”.

IL RITORNO ALLO SPEZIA E I CONSIGLI DI MERCATO

Braida accoglie con favore il nuovo incarico allo Spezia, ricordando anche il passato recente del club: “Sono felice del suo ritorno. In quegli anni tra il 2018 e il 2020 ho seguito spesso quella squadra allo stadio: riuscirono in un’impresa straordinaria, poco valorizzata, portando il club in Serie A. Pur avendo vissuto esperienze diverse, i risultati ottenuti da Angelozzi sono importanti e hanno permesso a molte società di crescere. Gli ho anche suggerito alcuni giocatori in passato, come Salva Ferrer nel 2019. Abbiamo sempre condiviso lunghe conversazioni sul calcio e devo riconoscere che spesso le sue valutazioni sui calciatori si rivelano corrette. È onesto dirlo: ciò che ha costruito se lo è meritato e spero continui a dare molto a questo sport, che gli riconosce un ruolo sempre più centrale”.

Redazione

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