Come riportato da Armando Napoletano sulle pagine de Il Secolo XIX, oggi scade il contratto tra lo Spezia Calcio e la Scouting Department di Riccardo Pecini.
Al momento non è noto se la collaborazione verrà rinnovata. Pecini ha richiesto un incontro diretto in videoconferenza con il patron Tom Roberts, preferendo non recarsi a Milano per la serie di colloqui che il presidente Charlie Stillitano sta tenendo da martedì scorso.
La “mission” della Scouting Department
La società di Pecini offriva un servizio completo e di alto livello a chi non può permettersi un dipartimento interno di scouting, analisi dei dati e reclutamento, oppure desidera potenziare quello già esistente. Tuttavia, come sottolinea Napoletano, il progetto non è mai stato pienamente implementato nello Spezia a differenza di club come Ajax e Sparta Praga e molti altri con cui collabora o ha collaborato (Torino) l’agenzia. Nonostante ciò, Pecini ha partecipato a molte dinamiche durante l’anno, cercando di fornire esperienza, consigli e supporto nelle scelte tecniche e societarie.
Opportunità mancate sul mercato
Nel corso delle proprie collaborazioni nell’ultimo anno, Pecini ha avuto la possibilità di influenzare scelte importanti per club come Ajax e Sparta Praga, ma non per lo Spezia. Alcuni dei suggerimenti sul mercato non sono stati recepiti, e il Club di via Melara ha deciso di non puntare su acquisti giovani e mirati che avrebbero potuto generare plusvalenze dopo 12-24 mesi.
I casi emblematici
L’esempio più noto riguarda Sverre Hakami Sandal, classe 2003: individuato dall’agenzia di Pecini, il centrocampista era vicino al trasferimento allo Spezia per circa 300 mila euro. La società, però, non ha voluto concludere l’affare e alla fine Sandal è poi passato al Luton Town per la stessa cifra nella terza serie inglese. Una manciata di partite e il Leeds, in Premier League, si convince a puntare su di lui versando al Luton 2 milioni di euro.
Altri nomi segnalati da Pecini includono Adam Kadlec, allora al Bohemians e oggi al Viktoria Plzen con un valore passato da 350.000 a 900.000 euro, e Osvald Soe, difensore danese ora al San Diego FC in MLS, che era stato fatto attendere troppo dal B93. Infine, Anes Cardaklija, difensore bosniaco-svedese, di cui non è stato autorizzato all’acquisto dal GAIS.
Il bilancio di un anno difficile
In conclusione, la collaborazione tra Pecini e lo Spezia si chiude con bilanci contrastanti: molte segnalazioni di talento sono state ignorate o trattate con ritardo, causando la perdita di potenziali operazioni redditizie. La decisione di oggi potrebbe segnare la fine di un capitolo importante per il club aquilotto e per uno dei più esperti scout internazionali.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Con un calcio molto globalizzato se hai pochi soldi e gente non capace vai poco lontano
Siamo in mano a una banda di incapaci
Non è durato molto direi !!!!
Società alle prime armi
La storia dei rapporti tra la società Calcio Spezia e Pecini, a mio parere, dice molto sul destino della squadra e sulla capacità delle varie proprietà che si sono succedute di comprendere la realtà del calcio professionistico in Italia.
Sulla programmazione, sugli investimenti sui giovani e sulla ricerca di talenti da valorizzare ha prevalso una certa approssimazione e si è preferito navigare a vista.
Non mi pare che le intenzioni siano cambiate.
Speriamo bene
C risiamo…..?
Scelta da veri intenditori….🤦♂️
Ma Stilly è scappato nuovamente? Silenzioso?