Sono giorni cruciali per il futuro dello Spezia. I primi incontri tra il presidente Charlie Stillitano, arrivato ieri a Milano, e la dirigenza del Club di via Melara, ad attenderlo a Malpensa già ieri sera, stanno delineando le strategie per la prossima stagione, con particolare attenzione alla struttura societaria e tecnica.
Al centro delle discussioni ci sono soprattutto le posizioni del CEO Andrea Gazzoli, del direttore sportivo Stefano Melissano e dell’allenatore Luca D’Angelo. Gazzoli è legato allo Spezia da altri due anni di contratto, mentre Melissano e il tecnico hanno un accordo in scadenza nel giugno 2027.
Per il tecnico di Pescara sembra sfumata la possibilità Avellino che preferirebbe Alessandro Nesta per la panchina. Rimane in pista il Modena con Catellani che ha incassato il no di Gilardino e cerca sempre il sostituto di Sottil, esonerato al termine della stagione appena conclusa nonostante avesse ancora un anno di contratto.
Due scenari sul tavolo
Secondo quanto filtra dagli incontri milanesi, come riportato dal collega Armando Napoletanno oggi su Il Secolo XIX, le ipotesi attualmente in valutazione sarebbero due. La prima prevederebbe l’arrivo di un nuovo amministratore delegato con maggiore influenza sull’area tecnica del club.
La seconda opzione, invece, porterebbe a una rivoluzione limitata al comparto sportivo. In questo caso Andrea Gazzoli resterebbe al proprio posto come CEO, mentre verrebbero inseriti un nuovo direttore generale e un nuovo direttore sportivo per rilanciare il progetto tecnico.
Pederzoli in pole, ma spuntano altre candidature
Per il ruolo di direttore sportivo il nome che al momento sembra in vantaggio è quello di Mauro Pederzoli, ex Parma e oggi al Rapid Bucarest. Tuttavia la società starebbe valutando anche altri profili.
Tra questi figura Leandro Rinaudo, reduce dalla separazione con il Mantova, oltre a Di Toro dell’Audace Cerignola, anche se quest’ultimo sembrerebbe vicino al rinnovo con il club pugliese. Nella lista compare inoltre Botturi, altro dirigente con trascorsi recenti al Mantova.
Più complicata, invece, la pista che porta a Guido Angelozzi. L’uomo che sarebbe il sogno di tutta la piazza aquilotta, dopo la salvezza conquistata con il Cagliari in Serie A, sembrerebbe destinato alla Cremonese, fresca di retrocessione in Serie B.
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