Serie C, ma quanto mi costi?

Il report di Milano Finanza evidenzia squilibri economici enormi tra le squadre e scenari preoccupanti per la prossima stagione

Milano Finanza offre uno spaccato sui tre gironi di Serie C che mette i brividi. Escludendo il Rimini, fallito prima di febbraio, e le tre seconde squadre dei club di Serie A (la quarta il Milan Futuro milita in Serie D, Ndr), le prospettive non sono rosee. Il report si basa sui dati aggiornati alla chiusura della sessione invernale di mercato, il 2 febbraio 2026, ma da allora la situazione non è migliorata, anzi forse è perfino peggiorata: la Ternana è fallita e il Vado neo promosso rischia di non iscriversi.

Girone C, il più caro

Il club con la spesa più alta per gli stipendi è il Catania, con oltre 14 milioni di euro (lo Spezia la scorsa stagione in Serie B si attestata su 22/23 milioni scesi a poco meno di 18 a gennaio, Ndr). Seguono Benevento, neo promosso in Serie B con Floro Flores subentrato in panchina dalla Primavera, e Salernitana, entrambe oltre i 10 milioni.

Questi dati includono stipendi fissi lordi, bonus e, in alcuni casi, diritti di immagine. Nel complesso, il girone C supera i 87 milioni di spesa complessiva, rispetto ai 53 milioni del girone A e ai 59 milioni del B.

Analisi dei singoli gironi

Nel dettaglio, per il girone A: Union Brescia 6.569.545 €, Vicenza 6.544.353 €, Triestina 5.183.516 € (penalizzata per mancati pagamenti e alla fine del campionato retrocessa in Serie D).

Girone B: Ternana 8.695.511 € (fallita), Arezzo 8.111.057 €, Ascoli 5.552.998 €.

Girone C: Catania 14.210.854 €, Benevento 10.867.445 €, Salernitana 10.692.159 €.

Il problema del budget minimo

Questi numeri mostrano come sia quasi impossibile competere senza un budget e un monte stipendi medio di almeno 5-6 milioni. Oltre al monte ingaggi, la società bianca dovrà inoltre coprire i costi fissi di gestione della sede di via Melara, dello stadio Picco, dei campi comunali di Follo e del settore giovanile, elementi che rendono la programmazione ancora più complessa.

Criticità della prossima stagione

Come riporta invece il collega Armando Napoletao oggi sulle pagine de Il Secolo XIX la nuova stagione porterà ulteriori sfide, in particolare per la composizione delle liste. Per esempio, il giovane Conte sarà inserito tra i 23 over pur essendo under, non avendo ancora due anni di contratto con la società aquilotta, complicando le strategie di formazione del club.

Il quadro che emerge conferma come senza investimenti mirati e una gestione oculata, la Serie C rimane un campionato difficile da affrontare. Squadre come lo Spezia dovranno fare i conti con bilanci fragili e un monte ingaggi competitivo per poter aspirare a risultati di vertice.

Redazione

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3 Commenti
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stefa978
3 mesi fa

Davvero basta con questo terrorismo sui bilanci!!!e’ 3 anni che abbiamo questa spada di damocle sul collo!!!se avessero lavorato bene, Melissano e company, il problema sarebbe stato risolto da diverso tempo…dato che venderanno tutti, qualche soldo verra’ fatto e gli ingaggi diminuiranno, quello che conta e’ prendere dirigenti validi…

gigi
3 mesi fa

Serie C, ma quanto mi costi?

Sicuramente meno della serie B…

Commento da Facebook
3 mesi fa

Eh basta……

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