Stefano Sottili, ex capitano dello Spezia con 126 presenze e protagonista del celebre campionato degli “Invincibili” nella stagione 1999-2000, ha oggi una carriera da allenatore. Nell’ultimo anno e mezzo ha guidato il Como Women in Serie A Femminile, esperienza conclusa anzitempo a causa dell’esonero, con Paolo Tramezzani a sostituirlo.
Il calcio come metafora della vita
Intervistato da La Nazione, rispondendo alle domande del collega Fabio Bernardini, Sottili ha commentato la retrocessione dello Spezia: «Il calcio è spesso una metafora della vita: — ha spiegato — momenti di gioia intensa si alternano a periodi di grande delusione. Ma quando la sofferenza sembra prevalere, bisogna trovare la forza di rialzarsi e ripartire, come è stato fatto in passato».
Ripartire con determinazione
Secondo l’ex capitano, la retrocessione deve diventare uno stimolo per il club e per i giocatori: affrontare le difficoltà con resilienza e costruire un nuovo percorso è fondamentale per ritrovare entusiasmo e obiettivi ambiziosi nelle stagioni future.
“Quando la sofferenza e lo sconforto sembrano prendere il sopravvento, dobbiamo avere la forza di rialzarci e ripartire come già fatto in passato.”, conclude Sottili.
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