La retrocessione dello Spezia in Serie C ha scosso profondamente non solo i tifosi aquilotti, ma anche le leggende del Club di via Melara che hanno fatto la storia. Tra questi, l’ex capitano Alberto Boggio, uno degli eroi della stagione 1985-1986 (nella foto, Ndr), ha voluto intervenire per esprimere il suo dispiacere e offrire parole di speranza.
Ai microfoni del collega Fabio Bernardini su La Nazione, Boggio ha dichiarato: “Le retrocessioni sono sempre dolorose, portano con sé discussioni, responsabilità e una certa paura del futuro. La Serie C è un campionato che non ci appartiene più da anni e non ci fa piacere, ma voglio ricordare ai nostri tifosi che l’amore per la maglia non retrocede. La categoria cambia, ma i colori restano.“
Il Cuore dei tifosi e la rinascita
Il messaggio di Boggio è chiaro: nonostante la delusione, il vero tifoso si misura proprio nei momenti più difficili. “La categoria potrà anche cambiare, ma i nostri colori ci restano cuciti addosso“, ha detto l’ex capitano. “Il vero tifoso si misura ora, chi ci sarà nella polvere poi gioirà nella festa.” Un invito a non abbandonare la squadra, ma a lottare insieme per risollevarsi. “Spesso dalla Serie C si rinasce più forti. È un’occasione per ricostruire nel segno dell’umiltà, puntando sui giovani e con bilanci più puliti. La lotta per ritrovare l’identità è il cammino che ci unisce tutti.”
Il valore del tifo e la storia dello Spezia
Boggio ha anche ricordato ciò che rappresenta lo Spezia per la città e per i suoi tifosi: “La storia siamo noi, la curva, l’amore per la maglia, i colori, i sacrifici, le trasferte. Le sciarpe passano di padre in figlio.” Il capitano ha voluto sottolineare che, nonostante la difficoltà del momento, nulla e nessuno potrà mai spegnere la passione per le Aquile. “Le delusioni passeranno, ma la passione rimarrà intatta.“
Messaggi di vicinanza dagli ex Aquilotti
Le parole di Boggio si uniscono a quelle degli altri ex giocatori e dirigenti dello Spezia, che hanno voluto esprimere la loro vicinanza alla squadra e alla città. Tra questi, anche l’ex direttore sportivo Gianluca Andrissi ha espresso il suo dispiacere per la retrocessione. Inoltre, il direttore sportivo Guido Angelozzi, attualmente al Cagliari, ha dichiarato di essere “Sinceramente dispiaciuto per la retrocessione delle Aquile“, un segno di affetto per il club che ha contribuito a costruire. Non sono mancati messaggi da parte dell’ex bomber aquilotto Andrea “Tele-Gol” Telesio e dell’ex terzino iberico, appena entrato nella “Hall of Fame” del Club di via Melara, Salva Ferrer.
Guardare al Futuro con Speranza
Il messaggio che arriva da tutti gli ex aquilotti è chiaro: sebbene il momento sia difficile, la forza del Spezia risiede nell’amore incondizionato dei suoi tifosi e nella capacità di ripartire. La retrocessione in Serie C non segna la fine, ma solo una nuova fase, una possibilità per ricostruire con umiltà, determinazione e passione. “Quando torneremo in B sarà una promozione dal valore duplice“, ha concluso Boggio, guardando già con speranza al futuro.
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