La retrocessione in Serie C dello Spezia non poteva non toccare anche gli ambienti politici.
Ad intervenire in merito alla ‘tragedia sportiva’ che ha colpito il popolo aquilotto è stato il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini.
IL MESSAGGIO DEL PRIMO CITTADINO
In seguito alla sfida con il Pescara, che ha sancito la discesa in terza serie dei bianchi, il primo cittadino ha diffuso un messaggio attraverso i propri canali social:
“Sono entrato la prima volta allo stadio Picco il 1974, accompagnato da mio padre come tanti spezzini.
Da quel giorno, come tanti tifosi, ho vissuto ogni stagione dello Spezia Calcio con passione e senso di appartenenza, in tutte le serie fino alla storica promozione in Serie A, che ho avuto l’onore di vivere da sindaco, mettendo in condizione la città di avere uno stadio che potesse ospitare la grande tradizione calcistica italiana. Lo Spezia non è mai stato solo una squadra, ma un simbolo della nostra città, della sua identità e della sua capacità di rialzarsi sempre.
Oggi c’è amarezza per una retrocessione che fa male a tutti, ma non può esserci disaffezione. Serve riflettere, ripartire e ritrovare quello spirito che ha sempre unito tifosi, squadra e città.
Da Sindaco e da tifoso continuerò ad essere vicino allo Spezia, ai suoi sostenitori e alla proprietà, che ringrazio per l’importante impegno che spero continui, con la consapevolezza che una storia di passione come la nostra non si ferma qui.
A settembre saremo ancora tutti al Picco, insieme, a tifare le Aquile. Forza Spezia”.
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