Lapadula e il “rendez vous” con il Pescara tra dolci ricordi e un’attualità drammatica

In maglia Pescara Lapadula si laureò capocannoniere e venne poi acquistato dal Milan. Quest'estate Sebastiani ha cercato di riportalo all'Adriatico dove venerdì sera scenderà in campo per cercare di portare ai Playout lo Spezia

Non sarà una gara come le altre quella in casa del Pescara per il N°10 dello Spezia Gianluca Lapadula. Proprio da Pescara il “Fante delle Ande” ha spiccato il volo per il grande calcio di Serie A.

LA STAGIONE DELLA SVOLTA

Era la stagione 2015/2016 e il “Lapa” arrivava da un’annata da 25 gol e 9 assist in Lega Pro con il Teramo. Su di lui punta la formazione abruzzese e scelta non poteva essere più azzeccata: 30 gol in 46 presenze e 11 assist tra campionato, playoff e Coppa Italia. Una stagione incredibile che gli spalanca le porte della Serie A con il Milan. A Milano, sponda rossonera, Lapadula non è un titolare inamovibile, ma riesce comunque a mettere a segno 8 reti e fornire 3 assist.

Seguiranno le esperienze, sempre in massima serie, con il Genoa (8 gol), con il Lecce (13 gol) e Benevento (8 gol e 5 assist in Serie A e 13 e 4 assist in Serie B). Dalle “Streghe” il passaggio al Cagliari con cui si laurea nuovamente capocannoniere della Serie B con 26 reti. Nella successiva salvezza dei sardi in massima serie contribuirà con 6 gol e 1 assist, ma per Ranieri non è più un titolare inamovibile.

IL PASSAGGIO ALLO SPEZIA

Lo scorso gennaio 2025 sbarca in maglia bianca, ma tra problemi fisici e un ritmo partita da ritrovare siglerà 4 reti in 14 presenze. Quest’anno sembrava dovesse partire in estate proprio in direzione Pescara, ma alla fine è rimasto. Con D’Angelo ha sempre trovato posto siglando complessivamente 6 gol e fornendo 2 assist.

Con Donadoni invece, tra infortuni veri o presunti, ha racimolato 38′ minuti complessivi in campo nelle 21 partite da allenatore del tecnico di Bergamo sulla panchina delle Aquile. Un rapporto mai nato, aldilà delle dichiarazioni di facciata di Donadoni, che proprio come a Parma non sembra averlo mai considerato parte integrante al suo progetto.

A Parma Lapadula era giovanissimo e non trovò spazio. Si rilanciò in Serie C al San Marino siglando 24 reti in una stagione e successivamente nella massima serie slovena con il ND Gorica con 14 gol e 3 assist. Il resto è storia, ma un attaccante che in carriera ha siglato 188 gol con squadre di club a cui aggiunge 47 assist e 10 reti in nazionale con il Perù, dove ha vinto il titolo di capocannoniere di un’edizione della Coppa America, non può non trovare spazio in questo Spezia. Ora il “rendez vous” con il Delfino dove è stato un idolo indiscusso, ma questa volta per cercare l’ultimo appiglio a una salvezza complicatissima per le Aquile. Non basterà la vittoria, ma intanto bisogna partire cercando di ottenere quella.

Redazione

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7 Commenti
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4 mesi fa

Avevo tanti capelli e la barba non era bianca

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4 mesi fa

Giocatore che non ha fatto fare il salto di qualità allo Spezia,anzi forse lo ha penalizzato, anche dagli 11 metri.

Questo è il mio pensiero

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4 mesi fa

Siete bravi solo a criticare, comunque,il bomber rimane numero 1!!!

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4 mesi fa

Il “nostro” presidente lo voleva gratis, con ingaggio pagato da voi 🥲

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4 mesi fa

La gente lo critica…essere messo nelle gerarchie dietro gente che non sa neanche deambulare come Vlahovic e Di Serio non deve essere piacevole. Detto ciò dopo Artistico di tutti gli attaccanti che abbiamo è quello che ha segnato di più, il resto sono discorsi.

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4 mesi fa

3 partite in un anno e mezzo…un pensionato

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4 mesi fa

Avesse giocato con più continuità

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