337 giorni dopo la sconfitta con la Cremonese nella finale playoff per la Serie A D’Angelo ritrova Stroppa, questa volta sulla panchina del Venezia, in una sorta di altra “finalissima” tra i due allenatori. L’Omone di Pescara si gioca le ultime chance per evitare la retrocessione in Serie C, mentre il Venezia è a un punto dalla Serie A.
L’avvio è drammatico con il vantaggio di Yeboah e il rigore neutralizzato da Mascardi allo stesso N°10 lagunare dopo appena 8′ minuti. Lo Spezia arranca soprattutto in difesa, ma davanti non è che faccia meglio. Il più pericoloso è Sernicola con un sinistro a giro che esce di poco, poi arrivata la mazzata dell’espulsione (frettolosa?) di Bandinelli al 2′ minuto di recupero della prima frazione.
Nella ripresa ci si rimette a quattro dietro alzando Vignali. Il Venezia è arrembante e alla fine trova il raddoppio, ancora male noi dietro, ma subito dopo Valoti in semirovesciata la riapre.
D’Angelo mette il tridente in inferiorità numerica e il Venezia retrocede il baricentro, vari tentativi e poi il gol di Artistico al 91° e l’occasionissima per Lapadula al 95°. Il Venezia è promosso in Serie A trovando il punto che gli serviva. Il destino dello Spezia è appeso a un filo sottilissimo: per centrare i Playout dovrà ora vincere a Pescara e sperare nei risultati favorevoli sugli altri campi a cominciare dalla sconfitta del Bari in casa di un Catanzaro già sicuro del quinto posto in classifica in ottica Playoff, ma non solo perché se l’Entella vincesse i Playout non si giocherebbero comunque. Le sperenze sono ridotte al lumicino. Cosa salviamo di oggi? La grandissima reazione di orgoglio della squadra dopo lo 0-2, le parate di Mascardi, il rientro di Artistico e una fotografia del ‘Picco‘, oggi ancora una volta silenzioso, ma che alla sostituzione di Vignali si scioglie in un applauso. Lui cresciuto con questa maglia, lui che è stato promosso e si è salvato in Serie A, lui che è tornato e ha salvato lo Spezia dalla Serie C tre anni fa sfiorando l’anno scorso una nuova promozione, lui che ci sarà anche in caso di Serie C a fine stagione. Se questo pareggio sarà solo aver “allungato il brodo” o davvero aver tenuto viva la fiammella lo sapremo solo al triplice fischio del match dell’Adriatico di venerdì sera prossimo alle ore 20:30.
LE SCELTE DEI DUE TECNICI
C’è ancora Di Serio a fare coppia con Lapadula in attacco. In mediana rientra Bandinelli, mentre in difesa adattato Vignali con il rientro di Bonfanti. Artistico e Vlahovic sono in panchina. Per D’Angelo indisponibili Radunovic, Zurkowski, Cassata, Lorenzelli, Conte e Sarr oltre allo squalificato Hristov. Per il Venezia, come avevamo anticipato, è la formazione tipo con il solo Franjic che sostituisce l’indisponibile Sverko.
CRONACA
Prima emzione al 4° con una grande azione sulla destra di Yeboah che salta due uomini e mette in mezzo un pallone su cui interviene Busio che conclude dal dischetto dell’area di rigore, respinge Mateju di petto che salva un gol fatto. Venezia che chiedeva il rigore per un tocco di braccio, ma anche il VAR conferma la decisione di campo di Colombo. Passano altri quattro giri di lancette gli arancioneroverdi sono già avanti: Doumbia in verticale per Yeboah che rientra sul sinistro saltando in un colpo solo Bonfanti e Mateju e insacca a due passi dalla porta. All’11° conclusione di Sernicola salvata di testa in angolo da Schingtienne, poi conclusione di Romano parata da Stankovic che fa ripartire subito la sua squadra che arriva in area con tre passaggi e libera al tiro Haps, salva Bandinelli che si immola con il corpo. Al 20° bravo nella preparazione Di Serio che salta due uomini ed entra in area da sinistra, meno bene la conclusione debole e centrale respinta da Franjic. Al 29° ancora un altro angolo per il Venezia che libera al limite dell’area di rigore Hainaut che calcia al volo con Aurelio che respinge, ma con il braccio leggermente largo. Colombo richiamato al VAR concede il penalty. Dal dischetto si presenta Busio, ma dopo qualche battibecco con Bandinelli è Yeboah a calciare: Mascardi si supera e respinge, poi il giovane portiere aquilotto respinge anche la ribattuta del N°10 dei lagunari. Grandissimo doppio intervento. Al 37° gran sinistro a giro di Bandinelli che si perde di poco sopra la traversa a Stankovic battuto, nella circostanza. Passano due minuti e su un corner battuto corto Romano taglia con il sinistro in mezzo all’area di rigore, devia Lapadula con Stankovic che respinge, sul pallone si avventa Valoti che commette fallo sul portiere del Venezia e l’azione sfuma. Al 43° punizione di Romano per Di Serio: colpo di testa debole e il Venezia riparte con la difesa aquilotta mal posizionata e Vignali spende il fallo beccandosi il giallo su Adorante.
D’Angelo si riposiziona con gli stessi dieci rimasti in campo a fine primo tempo, ma abbassa Sernicola e Aurelio a terzini con Bonfanti e Mateju centrali e alzando mezzala destra Vignali. Nel Venezia l’ammonito Adorante viene rilevato dall’altro attaccante Casas con i lagunari che ora schierano 11 stranieri sul prato verde del ‘Picco’. Al 48° centro da sinistra di Haps per Kike Perez che sovrasta la difesa dello Spezia, ma di testa mette fuori alto sopra la traversa. Al 51° grande occasione per il Venezia: tacco di Doumbia che libera Franjic con la difesa aquilotta scoperta poi libera Casas in area di rigore, ma Romano riesce in scivolata a chiudere in angolo. Si arriva al 63° senza particolari sussulti: al 63° gran pallone di Haps per Casas liberato in area di rigore che conclude a botta sicura, ma Mascardi vola a deviare lateralmente. Grande parata del giovane portiere aquilotto! Al 69° lampo improvviso di Sagrado, appena entrato e servito da uno splendido cambio di gioco di Svodoba, salta Sernicola e Romano e con il destro rientra e insacca sul secondo palo con un destro a giro. Primo gol stagionale e 19° marcatore diverso del Venezia quest’anno. Al 77° azione insistita dello Spezia che libera a destra Sernicola, centro da destra per Beruatto che conclude in porta, pallone respinto da Hainaut. All’81° centro di Beruatto per Artistico che sovrasta tutti e impatta di testa, sempre Svodoba di testa salva in calcio d’angolo. Al 96° centro di Beruatto per Lapadula che salta altissimo e manda a un niente dall’incrocio dei pali con un gran colpo di testa! Triplice fischio: lumicino di speranza ancora accesso per l’ultima giornata a Pescara dove dovranno incrociarsi un sacco di risultati, oltre alla vittoria delle Aquile, per poter accedere ai Playout.
TABELLINO
SPEZIA-VENEZIA 2-2
Marcatori: 8° Yeboah (V), 69° Sagrado (V), 73° Valoti (S), 91° Artistico (S)
Note: al 32° Mascardi (S) para un calcio di rigore a Yeboah (V), al 47° P.t. espulso Bandinelli (S), ammoniti Valoti (S), Adorante (V), Vignali (S), Nagy (S), corner 6-6, rec. 6′ e 6′
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Vignali (57° Comotto), Mateju, Bonfanti; Sernicola, Valoti, Romano, Bandinelli, Aurelio (65° Beruatto); Di Serio (65° Artistico), Lapadula. All. D’Angelo
A disp.: Loria, Guidi, Ruggero, Bertoncini, Bellemo, Nagy, Adamo, Skjellerup, Vlahovic.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Franjic; Hainaut, Kike Perez (66° Dagasso), Busio, Doumbia, Haps (66° Sagrado); Yeboah (81° Compagnon), Adorante (46° Casas). All. Stroppa
Arbitro: Sig. Colombo
Assistente N°1: Sig. Meli
Assistente N°2: Sig. Alassio
IV ufficiale: Sig. Rapuano
VAR: Sig. Prontera
Avar: Sig. Gariglio
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Chissà che la fortuna , che quest’anno mai ci ha aiutato insieme ai pessimi arbitraggi, a parte i demeriti conclamati, non arrivi tutta insieme all’ultima partita???
Comotto 🔝
Comotto deve giocare dal primo minuto. Quando è entrato è cambiata la partita. Arbitro indecente giusto che sia tra gli indagati della storia Rocchi.
Dopo un minuto era chiaro che non l’avremmo finita in undici. Alcuni sono entrati un po’ troppo carichi.
Per non giocarsi i playout devono vincere anche Empoli e sudtirol, non solo L’Entella
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