In un’intervista esclusiv concessa a La Nazione, rispondendo alle domande del collega Fabio Bernardini, l’ex allenatore dello Spezia, Michele Serena, ha commentato le difficoltà della squadra nella lotta per la salvezza. L’attuale situazione è drammatica, con gli aquilotti chiamati a un’impresa difficile contro la capolista Venezia, attualmente a soli tre punti dalla promozione matematica in Serie A. La squadra di mister Luca D’Angelo dovrà affrontare il Venezia il 1° maggio al “Picco“, ma le speranze sono minime. Serena ha spiegato: «La salvezza è complicatissima, ma non è una missione impossibile. Bisogna crederci, prima di tutto servono due vittorie».
La critica alla gestione della rosa
Serena, che con il suo Spezia nel 2012 realizzò una straordinaria rimonta per vincere il campionato di Serie C, non ha mancato di commentare la gestione della rosa di quest’anno. Secondo lui, una delle ragioni principali della difficile situazione è la mancanza di rinforzi decisivi. «Non so esattamente cosa abbia portato a queste scelte, ma sono convinto che non si tratti solo di due errori specifici», ha dichiarato, riferendosi alla mancanza di un regista e di un attaccante, entrambi d’esperienza. «Anche la squadra non ha reso come ci si aspettava. Bisognerà analizzare tutto con lucidità per migliorare in futuro».
La possibilità di salvezza
Nonostante le difficoltà, Serena rimane ottimista riguardo alla possibilità di salvezza. Per lui, non tutto è perduto, soprattutto grazie agli scontri diretti che possono ancora fare la differenza. «La salvezza non è impossibile. Vincendo contro il Pescara, lo Spezia avrebbe una buona opportunità di scavalcarli», ha spiegato l’ex tecnico. «Poi ci sono altri scontri diretti da sfruttare, ma bisogna assolutamente fare 6 punti. Dopo la vittoria contro il Sud Tirol, ci aspettavamo qualcosa di più, ma la sconfitta contro il Catanzaro è stata un duro colpo».
Il consiglio di Serena per un miracolo
Serena ha vissuto diverse imprese difficili nella sua carriera, come il recupero di 11 punti al Trapani per vincere la Serie C, e la vittoria della Coppa a Pisa con giovani esordienti. Nonostante le difficoltà, Serena ha fiducia nel tecnico D’Angelo e nella possibilità di un miracolo. «Stimo molto D’Angelo come persona e come allenatore. Le probabilità di salvezza sono basse, ma bisogna lottare fino alla fine. Noi nel 2012 credevamo nell’impresa e l’abbiamo realizzata. La chiave è sempre crederci, guardando il bicchiere mezzo pieno», ha dichiarato Serena, citando un famoso passo tratto dal libro La chiave.
Come battere il Venezia
Serena ha poi analizzato la sfida con la capolista Venezia, una squadra che ha dimostrato grande forza durante tutta la stagione. «Ho visto molte partite del Venezia e sono impressionato dalla loro qualità», ha osservato. «Le differenze tecniche sono evidenti, ma lo Spezia dovrà fare leva sull’effetto ‘Picco’ e sulla determinazione. Se non mostreranno la giusta cattiveria, il destino sarà segnato. Il Venezia è una squadra solida, ma lo Spezia deve puntare sulla propria grinta».
Il cuore diviso di un veneziano innamorato dello Spezia
Infine, Serena ha rivelato che, pur essendo veneziano, il suo cuore sarà diviso nel giorno della partita. «Sinceramente, spero in una vittoria dello Spezia, magari al 95’, e in una sconfitta del Frosinone all’ultimo minuto», ha dichiarato. «In questo modo, il Venezia sarebbe promosso in Serie A, e lo Spezia avrebbe ancora la possibilità di giocarsi la salvezza. Sarà una giornata decisiva».
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