Oltre a Marco Marocchi, la sfida tra Spezia e Mantova vanta un altro doppio ex. Si tratta di Claudio Grauso.
Quest’ultimo, che di ruolo faceva il centrocampista, ha vestito la maglia dei liguri nella stagione 2011-12 collezionando in totale 8 presenze tra Lega Pro 1, Coppa di Lega Pro e Supercoppa. Con i biancorossi, invece, l’avventura è stata ben più intensa e lo testimoniano le 159 presenze raccolte tra Serie B e Coppa Italia dal 2005 al 2010.
LA PREVISIONE
Raggiunto dai colleghi de La Voce di Mantova, Grauso ha detto la sua sulla sfida di domenica tra le Aquile ed i virgiliani: “Ci si giocherà tanto nella prima parte di gara. La pressione è tutta sullo Spezia: i tifosi spingeranno la squadra ma, se la partita dovesse prendere una brutta piega, il clima si farà pesante. Ecco perché il Mantova deve approfittare dei primi minuti. Se non per passare in vantaggio, almeno per imporre il gioco”.
IL PARERE SULLE AQUILE
Il doppio ex ha poi espresso un parere sul team di Luca D’Angelo: “È una squadra che l’anno scorso lottava per la Serie A. Ha perso qualche giocatore importante e qualche certezza. E non ha saputo calarsi in una mentalità nuova”.
IL CAMBIO ALLA GUIDA TECNICA
Grauso si è inoltre detto dispiaciuto per l’esonero di Donadoni messo in atto dallo Spezia: “Mi dispiace. Considero Donadoni il mio “padre calcistico”: è lui che mi fece esordire in Serie B, sempre lui che mi ridiede fiducia in A dopo l’esonero di Colomba. Ora è tornato D’Angelo, che conosce l’ambiente. Però la sconfitta a Carrara, le espulsioni, il nervosismo… Sono brutti segnali”.
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