Il divieto di trasferta per il derby di Pasquetta contro la Carrarese ha suscitato forti reazioni tra i tifosi dello Spezia. Una decisione che ha rievocato il malcontento dello scorso anno, quando era stato imposto lo stesso divieto.
Tifosi delle Aquile che hanno trovato uno sfogo sulle pagine de Il Secolo XIX al microfono del collega Max Guerra che ha dato loro la possibilità di sfogare il proprio malcontento e la propria rabbia per una decisione altamente ingiusta. A parlare per prima è stata Liviana Ratti, dirigente dell’Orgoglio Spezzino, che ha espresso la sua frustrazione per una scelta che la delude profondamente. “Mi chiedo a cosa serva la tessera del tifoso, che teoricamente dovrebbe garantire ai tifosi la possibilità di seguire la propria squadra in trasferta“, ha dichiarato. La dirigente ha aggiunto: “Provo davvero tanta rabbia e delusione, ma dico comunque Forza aquile! Sono convinta che ce la porteremo a casa“.
Un’ingiustizia che offende la tifoseria
Anche Paolo Vigo, un tifoso che segue la squadra da oltre 40 anni, ha criticato duramente la decisione di vietare la trasferta. “Non è giusto vietare una trasferta del genere, a prescindere da quello che potrebbe succedere, perché in questo modo si offende anche il pubblico spezzino“, ha commentato. Vigo ha sottolineato che, sebbene ci possano essere pochi elementi problematici, la tifoseria spezzina è sempre stata civile e rispettosa. “Ci sentiamo una tifoseria che non ha nulla da rimproverarsi, a parte qualche raro episodio che può capitare in qualsiasi contesto“, ha aggiunto con veemenza.
La responsabilità di Carrara e del calcio professionistico
Michele Masala, organizzatore delle trasferte per i tifosi dello Spezia, è ancora più polemico riguardo alla situazione. “Si dice che sbagliando si impara, ma nel caso di Carrara è solo un detto. A Carrara non sono ancora pronti a garantire determinate condizioni di sicurezza”, ha affermato. Masala ha puntato il dito contro le autorità locali e, in particolare, contro chi ha permesso che una squadra di Serie B giocasse in uno stadio non adeguato per ospitare tifosi ospiti. “Se non hai uno stadio all’altezza e non garantisci la sicurezza, non dovresti nemmeno partecipare a un campionato professionistico. Eppure, penalizzano una tifoseria che si è sempre comportata in maniera esemplare“, ha lamentato, sollevando un’importante riflessione sulla gestione della sicurezza negli stadi italiani.
Il calcio e la crescente influenza delle televisioni
Cesare Bruzzi Alieti ha voluto dare una lettura più ampia alla questione, sottolineando come il calcio stia perdendo la sua essenza. “Senza i tifosi, le partite sono tristi. Ora tutto ruota attorno alle televisioni, che decidono orari e calendari senza alcun rispetto per la gente”, ha osservato. Secondo Bruzzi, le questure e le autorità competenti si stanno “lavando le mani” della questione, preferendo risolvere i problemi con soluzioni che, a suo avviso, penalizzano la passione dei tifosi. “Ormai comandano solo i soldi, e non le persone. È davvero un peccato“, ha concluso con amarezza.
Un’assenza che pesa sulla squadra e sui tifosi
Anche Valentina Petriccioli, tifosa appassionata, ha condiviso la sua delusione per la decisione di vietare la trasferta. “Questa trasferta vietata lascia un vuoto importante, soprattutto in un momento così delicato per la squadra. La squadra avrebbe bisogno del calore e del sostegno di noi tifosi, che possiamo fare la differenza“, ha commentato.
Petriccioli ha riconosciuto che la sicurezza è una priorità, ma ha lamentato come la mancanza del pubblico possa influire negativamente sul morale della squadra, soprattutto in una fase cruciale della stagione. “La presenza del pubblico in momenti come questi può davvero fare la differenza, sia sul piano emotivo che su quello delle prestazioni“, ha concluso.
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Vero Mario
Ciu che autro…esemplare🙈🙉🙊
Ormai è da qualche anno che npn tuoniamo più. Abbiamo perso smalto. 20 anni fa ci sarebbe stata una mezza rivoluzione.
Lo stadio non c’entra niente, è sempre stato così, eppure ci siamo andati in migliaia a carrara in passato…
E’ veramente un ingiustizia sportiva nn ha senso una decisione simile
L’importante è aver fatto la tessera del tifoso e vedersi vietare ugualmente le trasferte, nessuno deve rinnovare questa maledetta tessera invece di fare discorsi su facebook
È veramente una cosa inconcepibile..
Tra Spezia e Carrara sono veramente tante le persone che si conoscono e che stringono amicizie..
Io ho numerosi amici di Carrara, ci si può sfottere simpaticamente, in modo goliardico.. questo si . Ma arrivare e veder certe decisioni mi fa ridere da una parte, anche pensare male dall’ altra ..credo allora che gli interrogativi siano ben altri.
😂😂
Andiamo la uguale.. pacificamente altrimenti non serve a niente ma andiamo
FORZA CARRARA!!!✌️✌️✌️✌️
Meglio morto che un c in casa