Il nuovo ‘Alberto Picco’, e per nuovo si intende quello post lavori di ammodernamento, piace! E non solo ai tifosi aquilotti.
E’ il caso di Gianni Santoro, giornalista che segue da vicino le vicende del Monza e che lo scorso weekend è approdato nell’impianto di Viale Fieschi per assistere al match tra i brianzoli e le Aquile.
DA FATISCENTE A GIOIELLO
A seguito dell’incontro, il collega ha pubblicato un pezzo con il quale ha parlato del suo ritorno nel fortino aquilotto a distanza di vent’anni. Un ritorno che lo ha lasciato a bocca aperta.
“La mia penultima volta al ‘Picco‘ risaliva a vent’anni fa esatti – ha scritto Santoro – Spezia-Monza 1-0, scontro diretto per la B. Gol lampo dei liguri che poi riuscirono a salire. Era uno stadio al limite del fatiscente, con un’unica bella eccezione: la Curva Ferrovia. A distanza di vent’anni, ecco un impianto completamente rinnovato: moderno, funzionale, sostenibile. Nel suo piccolo, un gioiellino. Dodici mila posti a ridosso del campo, lo Spezia store all’interno della struttura, altri servizi polifunzionali“.
Un ‘Picco‘ che, secondo Santoro, è migliore rispetto al campo amico dei biancorossi: “Altro che U-Power. Colpa di un progetto ‘monco’, mai completato. Curve minuscole, distinti e tribuna sproporzionati, niente Monza Store”.
Infine, è arrivata una sorta di appello alla proprietà del Monza affinché anch’essa, come quella aquilotta, possa mettere mano all’impianto: “Mi auguro che vogliano fare qualcosa di concreto per rendere il nostro stadio sostenibile, vivibile e a misura di città”.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


