La paura della retrocessione incombe sullo Spezia: un finale di stagione cruciale per le Aquile

Dopo la sconfitta contro la Reggiana, la società di via Melara deve evitare la caduta in Serie C, ma le difficoltà economiche e sportive sono tangibili.

Dopo la sconfitta contro la Reggiana, il clima in casa Spezia è carico di preoccupazione. Stillitano, rientrato negli Stati Uniti, non ha rilasciato dichiarazioni, ma è chiaro che la situazione della squadra si fa sempre più complicata. Poco più di un mese fa, insieme a Tom Roberts, aveva assicurato che non avrebbero lasciato la società nemmeno in caso di retrocessione in Serie C. Tuttavia, una discesa nella terza serie calcistica sarebbe un duro colpo per le finanze del club e per il miliardario di Boston, che sta cercando di risanare le casse delle Aquile dopo la gestione delle precedenti proprietà, in particolare dei Platek alla proprietà e di Macìa nell’Area Tecnica.

Il rischio di una retrocessione pesante

Per capire meglio il rischio economico di una retrocessione, il collega Armando Napoletano, sulle pagine de Il Secolo XIX, ha fatto due conti. In Serie C, club come la Salernitana di Iervolino hanno un budget stipendi di circa 12 milioni di euro con costi aziendali totali di 18 milioni, ma gli introiti legati alla Lega sono di solo un milione.

Il Catania, ad esempio, ha introiti pari a 1,5 milioni ma con costi superiori ai 19 milioni. Questo significa che, in caso di retrocessione, Roberts rischierebbe di dover affrontare un passivo di circa 16 milioni di euro, aggiungendosi ai circa 65 milioni già immessi nel club. Si evince subito da questi dati che un’eventuale retrocessione non sarebbe solo un dramma sportivo, ma un vero e proprio bagno di sangue per le casse del Club a livello finaziario e di sostenibilità.

Il paracadute e il rischio finanziario

In caso di retrocessione, esiste un paracadute economico per le squadre che scendono dalla Serie B. Al momento, il Pescara riceverebbe 600 mila euro e lo Spezia circa 800 mila euro, ma dovrà rinunciare ai contributi della Lega Pro per il primo anno, secondo gli accordi sindacali. Tuttavia, come dimostra il caso del Cittadella, retrocesso due anni fa, non tutte le squadre riceveranno effettivamente il milione previsto dal paracadute.

Minutaggio e i costi aziendali

Un altro fattore da considerare è il minutaggio, che ha un impatto diretto sui costi aziendali e sugli introiti. Fino alla ventiquattresima giornata di campionato, sono stati distribuiti 2.400.000 euro per ogni girone, che, divisi tra le 19 squadre, portano a una media di circa 126.300 euro per squadra. Tuttavia, le squadre del girone C, hanno un minutaggio inferiore rispetto agli altri gironi, il che aumenta il rischio finanziario e la necessità di evitare a tutti i costi la retrocessione.

La sfida di Padova e il futuro di Donadoni

Il prossimo appuntamento cruciale per lo Spezia è la partita contro il Padova, un match che potrebbe determinare moltissimo sul prosieguo del campionato per le Aquile. La partita, che si svolgerà allo stadio Euganeo, riveste un’importanza simbolica, richiamando alla memoria il ritorno in Serie B del 2006. Nonostante le difficoltà, la società ha scelto di confermare Donadoni come allenatore, senza deviare dalla sua linea, almeno fino alla fine della stagione. I risultati futuri, quindi, decideranno se questa decisione sarà stata corretta, ma l’incertezza sulla prestazione della squadra e l’assenza di gioco sembrano rendere la situazione ancora più complicata.

La speranza e gli altri risultati

Nonostante la situazione difficile, lo Spezia può ancora sperare grazie ai risultati di altre squadre. Il pareggio del Mantova contro la Carrarese, dovuta al rigore sbagliato nel recupero, e la sorprendente vittoria del Pescara con gol di Insigne sul Palermo sono risultati che tengono in vita le speranze di salvezza. Il Pescara, infatti, continua a lottare per la permanenza in Serie B, mentre lo Spezia si prepara ad affrontare il Padova con l’obiettivo di conquistare punti fondamentali per evitare la retrocessione.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Alessio
6 mesi fa

Speriamo nella salvezza e deve essere chiaro che dal giorno successivo si devono azzerare i vertici che hanno causato questo disastro economico nessuno escluso, poi un DS capace e in grado di trovare calciatori all’esterno, con costi inferiori e capacità superiori in Italia il calcio è finito e troppo costoso.
Pure i conti devono migliorare e non si può operare al di sopra delle proprie possibilità

Faber
6 mesi fa

Evidentemente gli errori si pagano.
Una squadra che ha dominato la scorsa stagione doveva essere necessariamente sostituita in blocco, allenatore compreso?
Questo è il dubbio che mi rimane.
Di sicuro c’è stato l’inevitabile esborso economico per finanziare il mercato invernale e per mantenere due allenatori a libro paga.
Ma se si fosse rinforzata la squadra già a partire dall’estate invece di pensare solo a ridurre il monte ingaggi, oggi ci troveremo nella stessa situazione?
Melissano e Stillitano non sentono di avere delle responsabilità?
Gli errori si pagano e spero che a pagare, otre al proprietario, non siano solo gli spezzini.

Articoli correlati

Aquile devastanti nella prima frazione che annichiliscono letteralmente gli avversari. Meno "elettrica" la ripresa, ma...
Il tecnico aquilotto varia il proprio modulo tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3, ma dalla...
Il terzino aquilotto rischia di diventare un caso diplomatico tra club e nazionale: la società...

Altre notizie