Leonardo Semplici, ex allenatore dello Spezia, è stato avvistato domenica scorsa sulle tribune del ‘Mapei Stadium‘ per osservare la partita tra Reggiana, prossimo avversario proprio dei ‘bianchi‘ di mister Roberto Donadoni, e Avellino, terminata con un pareggio per 1-1.
Intervistato dal collega Max Guerra per Il Secolo XIX, Semplici ha avuto modo di esprimere il suo parere sulla situazione della formazione emiliana in vista del confronto di domani pomeriggio al ‘Picco‘ contro le Aquile.
“La Reggiana l’ho vista con due tecnici diversi: con Dionigi a Carrara e domenica scorsa con Rubinacci. È una squadra solida, con qualità, ma è pesante l’assenza per squalifica di Charlys, che è un giocatore molto importante nell’equilibrio dei granata“, ha dichiarato l’ex tecnico.
Riguardo lo Spezia, Semplici ha sottolineato un problema comune con la Reggiana: “Lo Spezia, come la Reggiana, ha difficoltà in zona gol, e le statistiche parlano chiaro“.
La crisi dello Spezia e la mentalità da cambiare
Semplici ha analizzato anche la crisi di risultati che ha colpito lo Spezia. “Penso che sia una questione di mentalità. Dopo una delusione come quella dello scorso anno, se non riesci a calarti subito nella nuova parte, diventa difficile ripetersi“, ha detto. Un tema importante per l’ex tecnico, che riconosce le difficoltà ma offre anche uno spunto di speranza: “Se il Picco tornerà ad essere il fortino che ho conosciuto, i tifosi potranno incidere molto sulla stagione“.
Donadoni dopo una lunga pausa: cosa cambia
Un altro tema trattato da Semplici è l’arrivo di Roberto Donadoni sulla panchina dello Spezia dopo un lungo periodo di inattività di cinque anni a seguito dell’ultima esperienza vissuta nel campionato cinese.
“Non è mai facile subentrare in una situazione difficile. Donadoni ha esperienza, ha allenato la Nazionale, e ha dimostrato di voler rimettersi in gioco. Ha dato garanzie alla società di voler ripartire“, ha spiegato. Semplici ha anche aggiunto che subentrare in un contesto del genere comporta inevitabilmente delle difficoltà: “C’è di mezzo il mercato, le dinamiche dello spogliatoio, tanti calciatori che pensavano di andare in Serie A e si sono trovati in una situazione diversa. Non è facile“.
L’attacco della Reggiana in difficoltà, ma da tenere d’occhio
Nonostante un attacco con giocatori come Portanova, Girma e Gondo, Semplici non è convinto che queste risorse siano sufficienti per risolvere i problemi offensivi della Reggiana.
“Gondo lo conoscevo bene, lo avevo avuto nella Primavera della Fiorentina. Era un giocatore che pensavo potesse emergere, come capitan Rozzio“, ha ricordato. Tuttavia, Semplici non esclude che la Reggiana possa ancora risollevarsi, anche se secondo lui l’organico dello Spezia, almeno sulla carta, è superiore.
Il campionato di Serie B e le squadre che più impressionano
Per quanto riguarda le squadre che più lo impressionano nella stagione attuale del torneo cadetto, Semplici ha espresso il suo apprezzamento per il Venezia, una delle formazioni con valori importanti. “Il Venezia ha un allenatore di grande esperienza, gioca bene e alla fine sarà una delle due squadre promosse in A“, ha dichiarato. Semplici ha anche citato il Frosinone come una sorpresa e la Juve Stabia come una squadra che sta facendo un buon lavoro dopo una stagione positiva.
Il tema delle restrizioni per gli allenatori senza carriera da professionista
Infine, Semplici ha parlato del tema delle restrizioni alla carriera per gli allenatori che non hanno giocato da professionisti. “È una questione dolente. Spesso si preferisce scegliere un allenatore ex grande calciatore per motivi mediatici, mentre chi, come me, ha fatto la gavetta e vinto campionati, viene messo in secondo piano“, ha affermato, criticando la preferenza accordata a ex calciatori professionisti. “Gestire un gruppo è diverso dal giocare, ma purtroppo spesso si sceglie l’allenatore per la visibilità che porta“.
Il ricordo dell’esperienza a Spezia
Semplici ha concluso la sua intervista con Guerra parlando della sua esperienza a Spezia, definendola “costosa sotto il profilo umano, morale e professionale“. Nonostante il risultato non fosse quello sperato, ha sottolineato che lavorare con una squadra che aveva dei valori è stato un privilegio. “Mi rimane il rimpianto per come sono andate le cose, ma mi sono sempre preso le mie responsabilità“, ha concluso.
Il mercato e i rapporti con Macia
Infine, Semplici ha parlato del mercato dello Spezia, citando il direttore tecnico Eduardo Macia e le difficoltà legate agli acquisti di gennaio. “Ricordo la diatriba tra lui e la stampa per via delle scelte di mercato. Ma nonostante tutto, avevo un buon rapporto con Macia“, ha detto, facendo un bilancio complessivo della sua esperienza con la società.



Ma questo parla ancora?
Prima di parlare di spezia sciacquati la bocca
Mimì e Cocò, manca il terzo per fare….
Foto da incubo
No si rivuole candidare per una panchina dopo spezia e Sampdoria..
Quest’anno almeno per ora un Brescia “salvatore” non è ancora previsto dalla lega
Tu invece dovresti avere l’intelligenza di cambiare mestiere
…ma da quando Semplici si intende di calcio?
Ma parla anche questo
Non dovrebbe avere diritto di parola sto chi
Credo che a Carrara siano diventati idoli….non era facile farci retrocedere,ma loro ci sono riusciti e spendendo pure per scommesse ,ex giocatori e gente con piedi destri.