Gianluca Coti, un nome che rimarrà scolpito per sempre nella memoria dei tifosi dello Spezia, è stato uno dei protagonisti più amati della storia recente del club. Con la maglia bianca e il numero 8 sulle spalle, Coti è stato ribattezzato dai sostenitori delle Aquile “Il Figlio del Vento“. Un’ala vecchio stampo, veloce e tecnica che giocava indistintamente a destra e a sinistra anche se sulla corsia mancina ha dato il suo meglio rientrando sul destro.
Giocate di classe per palati sopraffini che si sono potuti godere la sua era e a cui ancora brillano gli occhi ricordandolo perché Luca regalava giocate di classe indipendemente da quale fosse il campionato o l’avversario. Con 193 presenze, 21 gol e 23 assist con la maglia bianca indosso, con qualche assist che sembra sicuramente sfuggito alla statistica, infiammando il ‘Picco‘ tra il 1999 e il 2005.
UN PEZZO DELLA STORIA DELLO SPEZIA CALCIO
Coti è stato parte integrante di un gruppo che ha scritto pagine importanti nella storia recente del Club di via Melara, era uno dei giocatori chiave degli “Invincibili” di mister Mandorlini che vinsero la Serie C2 da imbattuti, batterono il grande Milan di Shevcenko e Rui Costa e sfiorarono a più riprese la promozione in Serie B. Un traguardo che venne in seguito conquistato dalle Aquile di Antonio Soda a distanza di 55 anni dall’ultima volta.
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Coti è diventato un apprezzato procuratore a cui piace scoprire giovani talenti: tra i suoi assistiti storici c’è anche l’aquilotto DOC Luca Vignali fin dai primi passi della carriera del jolly spezzino.
UNA VITTORIA STORICA SULLA REGGIANA
Coti non dimentica uno dei suoi grandi ricordi in maglia bianca: un memorabile 4-0 rifilato alla Reggiana, proprio il prossimo avversario della squadra di mister Roberto Donadoni. Un match che resterà impresso per la qualità del gioco espresso dalla squadra, che aveva già messo al sicuro il risultato nel primo tempo con i gol di Pisano e Fiori. L’ex calciatore ricorda con piacere anche la rivalità sportiva in campo, ma soprattutto il gesto di Pisano, che invece di cercare la tripletta, ha lasciato un rigore a Vittorio Torino, dando l’opportunità di segnare a un compagno di squadra in crisi di prestazioni.
Coti ha raccontato queste emzioni al collega Armando Napoletano in un’intervista odierna sulle pagine de Il Secolo XIX: «Un 4 a 0 secco quel giorno: dominio totale di una squadra la nostra che avrebbe fatto un grosso campionato e che giocava a memoria, eravamo a inizio del terzo millennio. Tifosi sugli spalti entusiasti, la rivalità sportiva, le reti nella ripresa ancora di Pisano ed il rigore che lo stesso Giovanni, che poteva fare tripletta, lasciò a Vittorio Torino. Il grande e costoso acquisto estivo di Zanoli e soci che non si sbloccava. Resta nelle belle storie di un passato che i tifosi ricordano ancora. Dall’altra parte poi c’era il mio amico Ariatti, anche lui oggi procuratore»
PER LO SPEZIA ODIERNO DIVENTA UNA SFIDA CRUCIALE
Per Coti, la sfida tra Spezia e Reggiana di sabato prossimo è una partita che potrebbe indirizzare la stagione. “È una di quelle partite che possono davvero segnare un punto di svolta nella stagione, sia per le motivazioni che per l’importanza dei tre punti in palio“, afferma il “Figlio del Vento“.
La partita, infatti, è fondamentale per la salvezza, rappresentando uno scontro diretto con una delle rivali in lotta per evitare la retrocessione. “Vincere potrebbe essere decisivo, non solo per la classifica, ma anche per la fiducia che darebbe alla squadra“, aggiunge.
SERIE B E LOTTA SALVEZZA
La Serie B di quest’anno si presenta particolarmente equilibrata e piena di sorprese, con squadre di grande blasone che si trovano in difficoltà. “La Sampdoria e lo Spezia, nonostante le difficoltà iniziali, sono tra le forze più importanti del campionato“, sottolinea Coti. A suo parere, entrambe le squadre hanno il potenziale per centrare la salvezza grazie alle loro rose e strutture, pur avendo avuto un avvio di stagione complicato. La vittoria contro il Cesena ha dato speranza, e se seguita da un altro successo contro la Reggiana, potrebbe davvero cambiare le sorti della stagione.
CIERVO ULTIMO AVVERSARIO: UN ALA DI TALENTO CHE INCANTA
Coti è entusiasta di alcuni giovani talenti che stanno emergendo, tra cui Ciervo, che ha lasciato una forte impressione durante la partita contro il Cesena. “E’ un talento vero, un giocatore che ha qualità che mi piacciono moltissimo. Mi ricorda un po’ Nervo, che giocava nel Bologna“
Secondo lui, il giovane esterno è il tipo di calciatore che, oggi, è difficile trovare in giro. La sua velocità, il suo stile di gioco e la sua capacità di dare profondità alla squadra sono tratti distintivi che lo rendono un giocatore da seguire con attenzione.
SPEZIA: QUALE FUTURO?
Nonostante la difficoltà della stagione, Coti rimane ottimista per il futuro dello Spezia. “Sicuramente faccio il tifo per loro. È un campionato difficile, ma ci sono ancora molte partite in cui la squadra può fare la differenza“, afferma l’ex aquilotto.



Figlio del vento 👏
Numero uno indiscusso
Vola, Gianluca Coti vola, lo Spezia si innamora, Gianluca vola
Grande Aquila merita l all faimer
Ma ancora state a pensare che le partite siano vere !? Mohhhh
Indimenticabile partita e indimenticabile calciatore
Luca cambiati e vai te,sicuramente farai la differenza
Ho avuto la fortuna di averti visto giocare dal vivo uno spettacolo grazie di tutto!
Che giocatore quella scquadra era unica ogni giocatore aveva un soprannome lui figlio del vento ecc ecc
🤞🤞🤞