Diamo a Cesare quel che è di Cesare: dopo una settimana complicatissima Roberto Donadoni, che era ancora in odore di esonero in caso di mancato successo al “Manuzzi” (Pecchia in tribuna sarà stato un caso?, Ndr) azzecca i cambi nella ripresa raddrizzando una partita che si era messa tutta in salita dopo appena tre giri di lancette. Se si impara dagli errori, a volte, la strada diventa più facile e vedere nuovamente questo Artistico titolare fa capire quanto fosse stata scellerata la scelta di lasciare in panchina “El Tiburon” contro il Frosinone.
Tra le due squadre in crisi alla fine a esultare è quindi lo Spezia che riprende due volte i vantaggi dei romagnoli (dieci gol subiti nelle ultime tre partire, Ndr) e alla fine va a vincere con il cuore sfruttando le proprie armi e sapendo anche soffrire, senza considerare le sette assenze per infortunio che limitano le scelte. Il malato non è di certo guarito visti i tanti errori difensivi e la fatica che, inizialmente, si fa sulle corsie, ma si intravendono anche buone cose.
La qualità del Cesena è superiore, ma gettando il cuore oltre l’ostacolo le Aquile si portano a casa tre punti preziosissimi tornando alla vittoria che mancava dal 24 gennaio quando al “Picco” ancora Artistico fu decisivo per battere l’Avellino. L’ultimo successo in trasferta? Ancora più sbiadito nella memoria: era dicembre quando lo Spezia vinceva il derby in casa della Virtus Entella. Il gol? Ma che domande, ancora di Artistico.
Tre punti che ridanno speranza in attesa di segnali più incoraggianti di crescita e solidità. La foto del successo? L’esultanza quasi liberatoria, da vera Aquila, di Aurelio sotto i 250 tifosi aquilotti oggi presenti al “Manuzzi” (a loro, per la cronaca, vincono sempre!, Ndr). Perché alla fine di questa situazione, siamo certi, soffrono molto anche quei giocatori che sono realmente attaccati alla “maglia bianca“.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
Mignani recupera Olivieri e Shpendi, ma oltre al lungodegente Arrigoni perde l’infortunato Castrovilli e lo squalificato Zaro. Per la sostituzione di quest’ultimo ecco Amoran. In porta confermato Klinsmann, figlio di Jurgen ex attaccante della Germania, insieme a Joronen uno dei migliori portieri per rendimento di questa stagione nel torneo cadetto. In regia confermato Castagnetti con Berti pronto a partire da mezzala per inserirsi.
Tanti indisponibili per mister Roberto Donadoni che deve rinunciare a Sarr, Zurkowski, Cassata, Valoti, Bandinelli, Hristov e Di Serio. Davanti a Radunovic per completare il trio di difesa ecco il ritorno da titolare di Mateju che indosserà la fascia di Capitano per l’occasione. Beruatto torna ad agire da esterno sinistro con Adamo mezzala. In attacco si rivede Artistico, partito sorprendentemente in panchina domenica scorsa contro il Frosinone, al posto di un deludente Vlahovic per fare coppia con il danese Skjellerup.
PRIMO TEMPO
Tutto pronto al “Manuzzi” per la 26° giornata del campionato di Serie B che si disputa allo stadio “Manuzzi“. Una gara particolarmente delicate per mister Roberto Donadoni e la sua squadra, attualmente al terzultimo posto in classifica, e reduce dalla brutta sconfitta casalinga con il Frosinone dell’ex allenatore aquilotto Massimiliano Alvini con tanto di pesante contestazione ai cancelli del “Picco” dei tifosi aquilotti.
Avvio da incubo per le Aquile: al 2° Frabotta salta Sernicola e mette in mezzo rasoterra al limite per Berti che conclude di potenza, vola Radunovic a deviare in calcio d’angolo. Passa un giro di lancette e Berti verticalizza ancora su Frabotta che anticipa Sernicola e centra per Cristian Shpendi che, dimenticato a centro area dalla difesa aquilotta, insacca senza problemi. La squadra di mister Roberto Donadoni è in totale difficoltà in questo avvio di partita. Dopo tutta questa sofferenza arriva la giocata che può cambiare la partita: lancio lungo e preciso di Bellemo verso Artistico che supera Amoran e calcia al volo con uno splendido pallonetto beffando Klinsmann rimasto troppo fuori dai pali. Al 20° brutto errore di Bellemo che perde palla con la ripartenza di Shpendi che arriva in area e prova a concludere, ma c’è la grande chiusura di Bonfanti in calcio d’angolo che salva, in pratica, un gol fatto. Al 25° progressione a destra di Skjellerup che entra in area e prova il destro, ma la conclusione è ampiamente sul fondo. Al 31°, da una palla persa da Adamo, riparte il Cesena che verticalizza per Cerri che entra in area di rigore, ma è fondamentale la chiusura in scivolata di Ales Mateju che libera in fallo laterale. Al 33° punizione di Castagnetti direttamente in porta con il mancino: Radunovic esce male e tocca con il pugno, ma non libera bene, ci pensa un difensore dello Spezia ad allegerire in fallo laterale. Al 37° Cerri di tacco libera in area Berti che conclude a botta sicura: ancora decisivo Bonfanti che chiude alzando il pallone in calcio d’angolo. Tre minuti dopo ci prova Castagnetti dalla distanza con il mancino: palla alta sopra la traversa, ma non di molto con Radunovic in tuffo che “armava” la mano di richiamo. Al 41° gioca tutto di prima il Cesena palla da Ciofi a Castagnetti per Berti che vede Cerri in area di rigore il quale centra per Shpendi che conclude al volo, ma con la schiena troppo all’indietro e alza sopra la traversa. Qualità, tanta qualità da parte della squadra di Mignani. Risponde immediatamente lo Spezia: Bonfanti si stacca a sinistra, verticalizza su Artistico che gli ritorna il pallone di tacco al limite dell’area, pronta conclusione mancina del difensore che esce a fil di palo a Klinsmann battuto. Al 44° miracolo di Radunovic: Shpendi mette Cerri davanti al portiere serbo che resta in piedi e con un miracolo abbassa la saracinesca. Dopo due minuti di recupero squadre nello spogliatoio: dopo una partenza da incubo lo Spezia si è ripreso e ha giocato alla pari con una squadra di grande qualità come il Cesena. Occasioni da ambo le parti e prima frazione veramente gradevole.
SECONDO TEMPO
All’intervallo dentro Piacentini per l’ammonito Mangraviti. Nello Spezia le due mezzali si sono invertite. Al 50° Cesena di nuovo avanti: Beruatto difende malissimo un pallone, perde la sfera, Ciervo la mette in mezzo, respinge un difensore di mister Roberto Donadoni, ma il pallone diventa buono per Shpendi che calcia al volo, miracolo di Radunovic, ma sul tap-in di Berti non c’è nulla da fare neanche per l’estremo tentativo in scivolata di Ruggero. Al 56° ci prova a riaffacciarsi in avanti lo Spezia dopo i cambi: Artistico lavora un buon pallone e apre a destra per Adamo, primo tentativo di cross ribattuto, l’ex di turno di prova quindi di sinistra trovando la parata sul primo palo di Klinsmann. Al 59° grande assist da destra di Ciervo a centro area per Shpendi che conclude oltre il dischetto del rigore, ma Mateju in scivolata respinge con un’ottima chiusura. In campo da tre minuti Aurelio, altro ex di turno, la pareggia al 65°: Artistico apre a destra, centro in area di Vignali per il colpo di testa di Sernicola deviato da sottomisura dall’esterno mancino a pochi passi dalla porta che poi va a esultare sotto lo spicchio di tifosi delle Aquile! Poi ci prova Adamo con una conclusione da fuori che si perde alta sopra la traversa. Al 72° verticalizzazione su Vlahovic che va all’uomo contro uomo con Amoran, riesce a saltarlo e dal cuore dell’area centra per Aurelio che stoppa e conclude centrando il palo, la riprende Artistico in mezzo all’area di rigore che stoppa e si gira insaccando all’angolino basso la sua doppietta e 7° gol nelle ultime 13 partite. Di Marco però annulla per un presunto fallo di Vlahovic su Amoran, ma il direttore di gara viene richiamato al VAR e torna sui suoi passi e convalida, giustamente, la rete. All’87° grandissimo assist di Castagnetti che taglia centrocampo e difesa delle Aquile, stop orientato con il destro di Olivieri che salta secco Vignali e poi cerca il secondo palo, ma la sua conclusione finisce sul fondo. Al 92° pallone tagliato dalla sinistra per Olivieri che spalle alla porta si inventa un tacco di destro al volo, ma centrale con Radunovic che si tuffa e controlla. Al 93° grande chiusura in tuffo di testa di Mateju che devia un pericolosissimo traversone da destra in calcio d’angolo. Sul corner di Corazza colpo di testa in torsione di Ciofi, ma Radunovic para facilmente. Nel finale due chiusure importanti di Aurelio e Mateju e poi, finalmente, il triplice fischio di Di Marco che sancisce il ritorno alla vittoria delle Aquile che non vincevano dal 24 gennaio al “Picco” con l’Avellino e da dicembre in trasferta contro la Virtus Entella.
TABELLINO
CESENA-SPEZIA 2-3
Marcatori: 3° Shpendi (C), 17° e 72° Artistico (S), 50° Berti (C), 65° Aurelio (S)
Note: ammoniti Bellemo (S) Mangraviti (C) e Skjellerup (S), corner 7-0, rec. 2′ e 7′, spettatori 9.885 di cui 252 ospiti
CESENA (3-5-2): Klinsmann, Ciofi, Amoran, Mangraviti (46° Piacentini); Ciervo, Berti (79° Vrioni), Castagnetti, Francesconi , Frabotta (67° Magni – 69° Corazza); Cerri (69° Olivieri), Shpendi. All. Mignani
A disp.: Siano, Ferretti, Guidi, Bisoli, Bastoni, Zamagni, Wade Pape.
SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Ruggero (55° Vignali), Mateju, Bonfanti; Sernicola, Bellemo (55° Comotto), Romano, Adamo (83° Nagy), Beruatto (62° Aurelio); Skjellerup (62° Vlahovic), Artistico. All. Donadoni
A disp.: Mascardi, Loria, Bertoncini, Lorenzelli, Shagaxle, Conte.
Arbitro: Sig. Davide Di Marco della Sez. AIA di Ciampino
Assistenti: Sig. Monaco e Sig. Santarossa – IV Ufficiale: Sig. Allegretta – Var: Sig. Cosso – AVAR: Sig. Serra



Al di là della sofferenza e della felicità susseguente alla vittoria, tutti noi che amiamo le Aquile vorremmo vedere lo Spezia sempre dominante e vincente ma quest’ anno c’è da soffrire e lo sappiamo…un piccolo pensiero personale…Romano con le qualità tecniche che ha dovrebbe iniziare a prendersi più responsabilità e smetterla con i tocchettini sterili…gli unici due elementi che tecnicamente possono permetterci di giocarcela a centrocampo sono Valoti e Bandinelli…per fortuna il Tiburón è una garanzia…e anche basta con questa sfinente serie di passaggi laterali.. proviamo a giocarcela sin dall’inizio…forza Aquile sempre con voi
Incredibile che a questo punto qualcuno voglia anche vedere un bel gioco….è chiaro che dobbiamo tenere 5 squadre sotto di noi in classifica ?????
Eh si hai ragione.
Ma chi se ne frega del bel gioco.
Io non guardo le partite ma solo i risultati e la classifica.
Peccato che le partite le vinci se giochi bene altrimenti è solo fortuna.
Peccato che retrocedere = fallimento
il settore giovanile sparirebbe 20 anni di lavoro in fumo e ripartiresti dalla serie D se va bene…bisogna sporcarsi le mani e lottare altro che bel gioco.
Le due cose non si escludono a vicenda.
Giocare bene significa pressing, recupero palla, concentrazione e spirito di sacrificio oltre che schemi e geometrie.
È più difficile vincere se giochi male che se giochi bene.
speriamo che questa vittoria ci dia una scossa per poter affrontare sabato la reggiana in una partita molto molto importante
Oggi non esiste critica,non esistono i “ma e però”,non esistono i presenti e gli infortunati…….oggi bisognava portare a casa i 3 punti e li abbiamo imbarcati sul pullman.
Gioco inesistente. Tre tiri tre gol. Partita vinta con una grande botta di sedere…. La difesa è un colabrodo se non fosse per il portiere Non sarà sempre così…. Comunque tre punti di platino.
Dategli tempo a donadoni…………
Venduta
Punti pesanti in un periodo decisamente delicato.Non importa come….l’importante è fare punti pesanti x la salvezza.Sarebbe importante correggere certe situazioni…dove prendiamo gol assurdi con giocatori completamente soli… senza contrasto nella nostra area di rigore.Artistico fondamentale x il nostro attacco, nella speranza di non vederlo più in certe rotazioni…inspiegabili. Aspettando rientri importanti come Valoti, Bandinelli, Hristov e Lapadula.
Non è questione di insegnare niente a nessun allenatore ma la partita l avete vista…..se abbiamo portato a casa 3 punti dobbiamo ringraziare Artistico e Radunovic Il gioco rimane assente…
Ma hai fuori sei giocatori e quasi tutta la squadra nuova.. ma manco guardiola crea una squadra in due o tre partite
Io vado contro corrente e dico che oggi la squadra mi è piaciuta sul piano del gioco, non ha mai rinunciato a giocare la palla in ogni situazione, in ogni zona del campo.. cesena surclassato..se registriamo la difesa ci leveremo soddisfazioni.. non so se è la strada giusta per salvarsi ma si sta iniziando a vedere qualcosa che assomiglia al calcio