Negli ultimi due giorni di mercato uno o due attaccanti?

Nonostante il gran lavoro del D.s. Stefano Melissano si complica la pista Ambrosino dal Napoli, mentre rimane viva quella per Skjellerup, anche se non sono escluse sorprese

Oggi si scende in campo contro la Sampdoria per una sfida importantissima per quanto riguarda la classifica, ma restano poi due giorni di calciomercato per completare la rosa di mister Roberto Donadoni e potrebbero arrivare ancora un paio di pedine, forse tre con il Presidente Charlie Stillitano che dopo aver assistito alla gara di “Marassi” salirà a Milano con il D.s. Stefano Melissano per gli ultimi due giorni di contrattazioni.

AMBROSINO

Si è, purtroppo, complicata la pista che porta all’attaccante del Napoli Giuseppe Ambrosino. Il giocatore avrebbe trovato l’accordo per il trasferimento in prestito al Modena. Il club gialloblu deve però far uscire un attaccante e, dopo che Pedro Mendes ha rifiutato proprio lo Spezia, sembrava essere Gliozzi il giocatore in partenza con direzione Avellino, ma ora anche il bomber stagione della squadra di Sottil (9 gol all’attivo, Ndr) sembra non gradire la destinazione e vorrebbe rimanere agli ordini dell’ex tecnico di Sampdoria, Udinese e Ascoli.

Come se non bastasse ora anche il Palermo avrebbe fatto un pensierino ad Ambrosino dopo aver ricevuto un netto rifiuto dal Pisa per Tramoni, ma i rosanero sembrano essere più vicini a Johnsen della Cremonese. Senza dimenticare Dany Mota Carvalho che con l’arrivo di Cutrone al Monza potrebbe avere meno spazio.

SKJELLERUP

Rimane viva la pista che porta al centravanti danese del Sassuolo. Il giocatore dovrebbe arrivare con la formula del prestito dopo che Nzola avrà firmato con i neroverdi e, guardacaso, oggi si disputa proprio Sassuolo-Pisa. Skjellerup è convocato da Grosso, ma non è detto che metta piede in campo. 23 anni, 195 cm. di altezza, la scorsa stagione era arrivato in Emilia a gennaio dal Goeteborg per una cifra pari a 3.6 milioni di euro più bonus firmando un contratto fino al 30 giugno 2026.

Esordì con i neroverdi proprio al “Picco” contro lo Spezia nella sfida vinta dalle Aquile allora allenate da mister Luca D’Angelo per 2-1 grazie alla doppietta di Vignali. Per il danese quest’anno due presenze: una in Serie A e una in Coppa Italia. La scorsa stagione 5 gettoni complice anche un infortunio muscolare. In precedenza 6 gol con l’Hobro FK e 4 con il Goeteborg.

Non è detto che alla fine possa anche spuntare un nome a sorpresa per completare il reparto. Dopo la sfida di oggi probabile anche la partenza di Vlahovic che rientrerebbe all’Atalanta per poi essere girato al Mantova dove ritroverebbe mister Modesto, che lo ha allenato all’Under23 della “Dea”, e il fresco ex compagno in maglia bianca Rachid Kouda.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

4 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Alessio
7 mesi fa

Allora non è così e mi spieghi come mai le squadre italiane prendono calciatori non italiani, perché costano meno e sono migliori, certo se il ns. D. S. non è capace di uscire e guardare cosa esiste nel mondo è bene che cambi mestiere, visto che lei fa esempi con i costi italiani, guardi cosa costa il capocannoniere della lega B Portoghese, André Clovis’ 20 partite 15 gol e 5 assist un poco caro sono 2 milioni, ma ci sono altri profili da 1 milione oppure 750 mila con un discreto rapporto partite gol segnati, facciamo uno ogni 2 partite,… Leggi il resto »

Alessio
7 mesi fa

Via Melissano, avuto anni di tempo per portare una punta decente ma non ci è mai riuscito, qui ci vuole uno che almeno ti porta 8 gol di qui a fine campionato e ora dove lo trova, basta ravatti è stato fatto un bel lavoro e rischia di essere vanificato, mi meraviglio di Donadoni e che esca dal torpore e si faccia sentire.

Alessio
7 mesi fa

Si doveva cercare fuori dall’Italia che come dice lei il mercato è questo, caro e con pochi che sono validi, bisogna guardare il campionato Spagnolo, portoghese, di lega B con calciatori da prendere da 750 con età media sui 27 anni e esperienza nella lega A, in Italia è finito il calcio scarso e caro, se ci vogliamo salvare serve una punta buona da 8 gol a fine stagione, i soldi spesi per il difensore dello Stabia erano sufficienti, non è che noi dobbiamo prendere gli scarti e i ravatti di tutta Italia.

Articoli correlati

Gli umbri ufficializzano l’arrivo di un attaccante la scorsa stagione protagonista con il Frosinone, ma...
Il centrale ceco rifiuta l’ultima proposta dalla Grecia e apre alla spalmatura dell’ingaggio. Il club...
L’ex centrocampista aquilotto racconta l’addio al club di via Melara durante la presentazione ufficiale al...

Altre notizie