Sulle colonne dell’edizione odierna del quotidiano La Nazione c’è spazio per un’intervista realizzata da Fabio Bernardini a Fabio Lucioni, doppio ex dell’imminente sfida Palermo-Spezia.
L’ex difensore ha affrontato diversi temi legati al club di Via Melara, in cui ha militato nella stagione 2011-12 collezionando 39 presenze.
SPEZIA IN UN MOMENTO DELICATO
L’intervista si è aperta con un’analisi del difficile momento che il club ligure sta vivendo: “Credo che i momenti difficili un po’ tutte le società li abbiano, in questi casi è importante ricompattare il gruppo e l’ambiente. Il ‘Picco’ sa dare un apporto straordinario quando le cose vanno bene, ma la sfera diventa ‘pesante’ per i giocatori nei momenti più delicati. Giocare in quello stadio è un grandissimo piacere, io lo so bene. È normale che le aspettative iniziali erano ben diverse, oggi è opportuno fare mente locale e guardarsi dalla zona bollente. Anche se la B, con la classifica corta, è imprevedibile, bastano due risultati positivi per guardare il bicchiere mezzo pieno”.
SINGOLI DELUDENTI
L’attenzione di Lucioni si è poi spostata sul rendimento dei singoli: “Giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza sono venuti un po’ meno anche dal punto di vista caratteriale. Quando si va in difficoltà occorre metterci la faccia nella maniera più opportuna, soprattutto nel rettangolo verde. Mi auguro che i nuovi acquisti si possano ambientare subito. Lo Spezia deve ragionare da ’provinciale’ traguardando una classifica rosea nel più breve tempo possibile. Sarò un visionario, ma ritengo che con un paio si risultati utili in grado di ridare un po’ di fiducia all’ambiente, la squadra possa rivedere la luce. È ciò che auguro di cuore alla gente di Spezia”.
L’UMILTA’ ALLA BASE DELLA RISALITA
Secondo Lucioni, per risalire in classifica i bianchi dovranno mostrare umiltà. Il 38enne ha parlato anche di playoff: “Non c’è un giocatore in assoluto che che fa vincere le partite ma è il gruppo che riesce ad avere la meglio nelle difficoltà. In questi momenti c’è bisogno di umiltà, di andare forte tutti i giorni per trovare quelle certezze che lo stesso allenatore deve essere bravo a dare. Lo Spezia ha una rosa competitiva: Vlahovic è stato uno dei giocatori più forti della C, c’è Lapadula, ci sono Wisniewski e Hristov che sono Nazionali, Radunovic è tra i portieri più forti della B, Artistico è un lusso. È una squadra forte e strutturata. Mi sbilancio: con 3 risultati utili consecutivi potrà arrivare ai playoff”.
LA SFIDA DI DOMENICA
Non è mancato un pensiero sulla complessa sfida di domenica pomeriggio sul campo del Palermo: “Non sarà una passeggiata di salute, i rosanero hanno dalla loro il pronostico, ma le partite vanno giocate e lo Spezia se avrà la capacità di ripartire sfruttando gli spazi potrà fare una partita di spessore e di livello. E chissà che non possa essere la gara della svolta”.
CALCIOMERCATO
Infine è arrivato un focus sul mercato condotto fin qui dal Ds aquilotto Melissano: “Con questi nomi la società sta facendo capire che vuole conseguire la salvezza e qualcosa in più. Bohinen sarebbe un grande colpo, Valoti è un trequartista che può fare la mezzala”.


