Pasquale Marino: “Lo Spezia non farà la fine della Salernitana, ha il tempo per risalire”

L'allenatore Pasquale Marino analizza la situazione di Frosinone e Spezia, offrendo il suo punto di vista sul campionato di Serie B e il futuro delle due squadre.

Intervistato da Il Secolo XIX, Pasquale Marino, ex allenatore di Frosinone e Spezia, ha condiviso il suo punto di vista sulla situazione delle due squadre che si affronteranno sabato pomeriggio allo “Stirpe“.

Rispondendo alle domande di Max Guerra il tecnico, che ha avuto esperienze in diverse squadre di A come Parma, Udinese e Genoa, ha riflettuto sulla condizione attuale dello Spezia, affermando: «Non credo che lo Spezia farà la fine della Salernitana, ha tempo e strumenti da sfruttare a mercato aperto per risalire». Marino, noto per la sua esperienza, ha evidenziato come lo Spezia abbia ancora la possibilità di recuperare terreno e migliorare durante la sessione di mercato.

L’esperienza passata con le due squadre

Il tecnico, che ha allenato lo Spezia nella stagione 2018/2019 e il Frosinone nel 2016/2017, ha lasciato ottimi ricordi in entrambe le piazze. A Spezia Marino guidò le Aquile a un sesto posto, prima di essere eliminato ai play-off contro il Cittadella. Due anni prima, a Frosinone, il suo lavoro fu altrettanto apprezzato, con il club che terminò al terzo posto in campionato, ma fu eliminato anch’esso ai play-off, questa volta contro il Carpi. “Ho sempre avuto un ottimo rapporto con queste due piazze“, ha sottolineato Marino.

Il campionato di Serie B: un terreno sempre imprevedibile

Parlando dell’attuale Serie B, Marino ha messo in luce le caratteristiche di un campionato che resta sempre difficile e ricco di sorprese: «È sempre il solito campionato difficile, con pronostici smentiti dal campo. Ogni anno vediamo squadre che partono con ambizioni e poi si ritrovano nella parte bassa della classifica, mentre altre, come il Frosinone dell’anno scorso, sorprendono tutti con un rendimento straordinario».

Marino ha poi aggiunto che il Frosinone, che solo un anno fa rischiava la retrocessione, sta invece giocando un campionato eccellente, raggiungendo risultati inaspettati.

Il rammarico per la Salernitana

Riflettendo sulla sua esperienza alla Salernitana, Marino ha parlato del rammarico per la retrocessione ai play-out contro la Sampdoria: «La sconfitta 2-0 al Picco il 1° maggio ci ha negato una salvezza che, a mio avviso, avremmo meritato, visto il buon finale di stagione». Nonostante il difficile finale, Marino ha sottolineato come la squadra abbia dato il massimo per recuperare terreno in una situazione complicata.

Iniziare una stagione o subentrare: le differenze

Sul lavoro di allenatore, Marino ha condiviso la sua visione sulle differenze tra iniziare una stagione e subentrare a campionato in corso: «È più facile se hai la possibilità di impostare tutto dall’inizio, scegliendo giocatori e schemi che si adattano alle tue idee. Ma un allenatore esperto deve avere anche la capacità di adattarsi a una situazione tattica e tecnica già esistente e sfruttare al meglio gli strumenti che ha a disposizione».

Lo Spezia ha bisogno di rinforzi?

Parlando dello Spezia, Marino ha sottolineato che per risalire, la squadra dovrà apportare alcune modifiche al proprio organico: «Per recuperare, dovranno essere sostituiti alcuni ruoli, in particolare sulle corsie laterali. L’anno scorso la squadra palleggiava molto bene, ma in caso di difficoltà si affidava a Pio Esposito, bravo a far salire la squadra. Mi aspettavo qualcosa di meglio, soprattutto dopo l’ottima stagione precedente». Marino ha concluso affermando che, per raggiungere gli obiettivi, lo Spezia dovrà rinforzarsi.

D’Angelo e Alvini: la differenza che fa l’ambiente

Riguardo alla situazione di Luca D’Angelo, fresco ex allenatore dello Spezia, Marino ha sottolineato che non è colpa sua: «No, D’Angelo è un ottimo allenatore di categoria, ha sfiorato la promozione, ma purtroppo ha pagato per tutti».

Poi, parlando del lavoro di Alvini in gialloblu, Marino ha osservato come il supporto e il progetto siano fondamentali per un allenatore: «Ogni buon allenatore, se messo nelle condizioni giuste, riesce a esprimere il massimo. Alvini, ad esempio, sta facendo un lavoro straordinario con il Frosinone, una squadra giovane, ma che gioca un calcio di qualità».

Donadoni, un top della categoria

Infine, Marino ha parlato del possibile impatto di Roberto Donadoni nello Spezia: «Donadoni è un allenatore che ha allenato in Serie A e la Nazionale, un top della categoria. Sarà fondamentale che la società gli fornisca i rinforzi necessari per mettere in pratica le sue idee di gioco. I risultati dipendono anche dalla qualità dell’organico che si ha a disposizione e, nel caso di Alvini, dalla sua voglia di riscatto. Sarà interessante vedere come si sviluppa questa sfida».

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